Le lavorazioni dell’Assegno di Inclusione relative ai pagamenti ordinari di febbraio sono ormai alle porte. Come accade ogni mese, negli ultimi giorni cresce l’attesa tra le famiglie che controllano il fascicolo previdenziale per verificare la comparsa delle pre-elaborazioni e capire quando arriverà la ricarica.
In queste ore ci avete scritto in tanti con domande su date, rinnovo dopo le 18 mensilità, domande respinte e poi accolte, ISEE aggiornato e pagamenti ancora bloccati. Facciamo allora il punto, con un linguaggio semplice e operativo, per chiarire cosa sta succedendo e cosa aspettarsi nei prossimi giorni.
Pagamenti ordinari ADI febbraio: quando partono le lavorazioni?
Una delle domande più frequenti è: “Perché al 23 febbraio non vedo ancora le lavorazioni?”
La risposta, nella maggior parte dei casi, è molto semplice: perché non sono ancora iniziate.
Per i pagamenti ordinari dell’Assegno di Inclusione, il calendario segue uno schema ormai consolidato:
- prima compaiono le pre-elaborazioni;
- poi arrivano le lavorazioni definitive;
- infine viene disposto il pagamento.
In genere:
- le lavorazioni si visualizzano intorno al 25 del mese;
- il pagamento viene effettuato il 26 febbraio (salvo slittamenti tecnici), anche se la data ufficiale dell’Inps è il 27.
Il consiglio è sempre quello di verificare lo stato della propria pratica accedendo al fascicolo previdenziale dal sito ufficiale www.inps.it oppure tramite l’app INPS Mobile.
Pre-elaborazioni ADI: cosa significano davvero?
Molti lettori si preoccupano quando non vedono nulla fino a pochi giorni prima del pagamento.
Le pre-elaborazioni non sono altro che operazioni tecniche interne che anticipano la lavorazione vera e propria della mensilità. La loro assenza fino al 22 o 23 del mese non indica un problema, ma semplicemente che il ciclo non è ancora partito.
Solo quando compaiono le lavorazioni con l’indicazione della mensilità di febbraio si può parlare di pagamento effettivamente disposto.
Rinnovo Assegno di Inclusione dopo 18 mesi: quando presentare la domanda
Un altro tema che genera molta confusione riguarda il rinnovo ADI dopo le 18 mensilità.
L’Assegno di Inclusione ha una durata di 18 mesi. Alla scadenza è possibile chiedere il rinnovo, ma non sempre il sistema consente di farlo immediatamente.
Perché il sito blocca la domanda di rinnovo?
Molti utenti segnalano questo messaggio:
“Non è possibile procedere con la richiesta ADI perché esiste già una domanda attiva.”
Questo accade perché la domanda precedente non è ancora stata formalmente chiusa nei sistemi INPS. Finché risulta “attiva”, il rinnovo non può essere trasmesso.
La regola pratica è questa: prima che la domanda venga definita terminata, non si può presentare il rinnovo.
Rinnovo ADI: cosa cambia se si presenta nell’ultima mensilità o il mese dopo?
Qui nasce gran parte della confusione, anche perchè non abbiamo ancora un chiarimento ufficiale dell’Inps.
Vediamo le due situazioni.
Rinnovo presentato nell’ultima (18ª) mensilità
Se la domanda risulta già terminata durante il mese della 18ª rata e si presenta subito il rinnovo:
- nel mese successivo si riceve una ricarica a metà mese (importo dimezzato);
- il mese ancora successivo si riceve la ricarica piena a fine mese.
Rinnovo presentato il mese dopo la scadenza
Se si aspetta il mese successivo alla 18ª mensilità:
- nel mese seguente si ricevono due ricariche nello stesso mese:
- a metà mese l’importo dimezzato;
- a fine mese l’importo intero.
È importante chiarirlo: non si perde nessuna mensilità. Cambia solo la distribuzione temporale dei pagamenti.
Domanda ADI respinta e poi accolta: perché non è arrivata la ricarica?
Diversi lettori ci hanno segnalato casi di:
- domanda respinta per controlli;
- successivamente accolta perché in regola.
In questi casi può accadere che la ricarica non venga agganciata al flusso di metà mese e venga invece liquidata con la finestra ordinaria di fine mese.
Si tratta spesso di un ritardo tecnico legato agli aggiornamenti dei sistemi informatici. Se la domanda risulta accolta nel fascicolo previdenziale, è probabile che la mensilità venga pagata con la successiva lavorazione utile.
ISEE aggiornato 2026 e pagamenti di febbraio
Un altro dubbio ricorrente riguarda chi ha presentato l’ISEE aggiornato a gennaio.
La regola è semplice:
- ciò che conta è aver presentato correttamente la DSU 2026;
- la mensilità di febbraio verrà comunque pagata insieme agli altri beneficiari ordinari;
- il pagamento resta previsto intorno al 26 febbraio.
Senza ISEE valido, invece, la prestazione può essere sospesa.
Calendario pagamenti ADI febbraio 2026: cosa aspettarsi
Riassumendo per i pagamenti ordinari di febbraio:
- Pre-elaborazioni: negli ultimi giorni prima del pagamento
- Lavorazioni: intorno al 25 febbraio
- Pagamento: intorno al 26 febbraio
Chi ha presentato rinnovo o ha avuto accoglimenti tardivi potrebbe vedere lo sblocco con questa finestra oppure con quella immediatamente successiva.
Cosa fare se il pagamento non arriva
Se al 26 febbraio non compare alcuna disposizione di pagamento:
- Accedete al fascicolo previdenziale su www.inps.it.
- Verificate eventuali comunicazioni o sospensioni.
- Controllate la validità dell’ISEE.
- In caso di dubbi persistenti, rivolgetevi a un patronato.
Come diciamo spesso su Lavoro e Diritti, conoscere le tempistiche e le regole del rinnovo ADI aiuta a evitare allarmismi inutili e a gestire meglio le mensilità.
Continueremo ad aggiornarvi passo dopo passo sulle lavorazioni e sui pagamenti dell’Assegno di Inclusione, con indicazioni pratiche e verificabili direttamente dai canali ufficiali INPS.
