Brunetta: per vedere gli Azzurri ai mondiali di calcio, niente permessi

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


I dipendenti pubblici, se non possono fare a meno di seguire la nazionale di calcio prendessero ferie e non permessi. Parola di Brunetta.

Nessun permesso ai dipendenti statali per vedere le partite della nazionale Italia. Così il Ministro Brunetta chiude il discorso sulla proposta avanzata dal leader degli industriali tedeschi che, in concomitanza dei mondiali di calcio, aveva proposto di concedere permessi per vedere le partite.

Brunetta, noto per le sue battaglie proprio nei confronti dell’assenteismo non è per nulla d’accordo:  “Viva il calcio, ma il lavoro è lavoro”; “È svago, non è malattia e non è un obbligo e non è neanche assistenza a un familiare». Pertanto, non avrebbe senso concedere in questo caso dei permessi. “Ma siamo seri…. E allora se uno è amante del cricket? O delle passeggiate?”. E se proprio non si può evitare di seguire la nazionale, aggiunge il Ministro, “si prendano le ferie”.

Aggiunge poi il Ministro, che toccherà ai dirigenti pubblici, controllare che in questi giorni non ci sia un forte incremento di certificati di malattia, proprio come prevede la sua riforma.

Della stessa opinione il Ministro Sacconi che ha affermato:”Vogliamo tutti tifare la Nazionale, molti di noi sono contenti di gridare Forza Italia… ma lo si deve fare fuori dall’orario di lavoro o prendendo le ferie».

Beh personalmente sono d’accordo con Brunetta. Permettetemi una piccola polemica con il Ministro Sacconi: qualcuno ci ha tolto la facoltà di gridare anche “Forza Italia” poichè, fino a qualche tempo fa, evocava un nome di un partito. Quindi, in mancanza, ora si dice “Forza Azzurri”… E voi cosa ne pensate?

Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

Altri articoli interessanti