Lavori usuranti: presentazione della domanda per accedere al pensionamento anticipato

Come presentare domanda e documenti da allegare per il pensionamento anticipato, previsto dal decreto lavoro usuranti.

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Abbiamo già parlato del decreto legislativo, recante norme in materia di accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti (lavori usuranti).

L’art. 2 del decreto in questione, disciplina le modalità di presentazione della domanda e la documentazione necessaria. In particolare, è previsto che, ai fini dell’accesso al beneficio di cui all’articolo 1, il lavoratore interessato deve trasmettere la relativa domanda e la necessaria documentazione:

  • entro il 30 settembre 2011 qualora abbia già maturato o maturi i requisiti agevolati di cui all’articolo 1 entro il 31 dicembre 2011;
  • entro il 1° marzo dell’anno di maturazione dei requisiti agevolati qualora tali requisiti siano maturati a decorrere dal 1° gennaio 2012.

La domanda va presentata all’Istituto previdenziale presso il quale il lavoratore è iscritto e, deve essere corredata da copia o estratti della documentazione prevista dalla normativa vigente al momento dello svolgimento delle attività e dagli elementi di prova in data certa da cui emerga la sussistenza dei requisiti necessari per l’anticipo del pensionamento, con riferimento sia alla qualità delle attività svolte sia ai necessari periodi di espletamento riferibili a:

  • prospetto di paga;
  • libro matricola, registro di impresa ovvero il libro unico del lavoro;
  • libretto di lavoro;
  • contratto di lavoro individuale indicante anche il contratto collettivo nazionale, territoriale, aziendale e il livello di inquadramento;
  • ordini di servizio, schemi di turnazione del personale, registri delle presenze ed eventuali atti di affidamento di incarichi o mansioni;
  • documentazione medico-sanitaria;
  • comunicazioni che il datore di lavoro tenuto a fare alla DPL a mente dell’art 5 del decreto;
  • carta di qualificazione del conducente di cui all’articolo 18 del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, e certificato di idoneità alla guida;
  • documento di valutazione del rischio previsto dalle vigenti disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • comunicazioni di assunzione ai sensi dell’articolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge 15 ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 1996, n. 608, e successive modificazioni;
  • dichiarazione di assunzione ai sensi dell’articolo 4-bis, comma 2, del decreto legislativo 21 aprile 2000, n.181, contenente le informazioni di cui al decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 152;
  • altra documentazione equipollente.

L’ente previdenziale dal quale deve essere erogato il trattamento pensionistico comunica all’interessato, nel caso in cui l’accertamento abbia avuto esito positivo, la prima decorrenza utile del trattamento pensionistico, la quale resta subordinata alla presentazione all’ente medesimo della domanda di pensionamento dell’interessato ai fini della verifica dell’integrazione dei requisiti previsti.

La presentazione della domanda oltre i termini, comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento del diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico anticipato pari a:

  • un mese, per un ritardo della presentazione compreso in un mese;
  • due mesi, per un ritardo della presentazione compreso tra un mese e due mesi;
  • tre mesi per un ritardo della presentazione di tre mesi ed oltre.

Obblighi di comunicazioni  (art.5)

L’art 5 prevede degli obblighi di comunicazioni in capo al datore di lavoro che, è tenuto anche per il tramite dell’associazione cui aderisca o conferisca mandato, esclusivamente per via telematica, a comunicare alla Direzione provinciale del lavoro competente per territorio e ai competenti istituti previdenziali, con periodicità annuale, l’esecuzione di lavoro notturno svolto in modo continuativo o compreso in regolari turni periodici, nel caso in cui occupi lavoratori notturni così come definiti all’articolo 1, comma 1, lettera b).

Il datore di lavoro che svolge le lavorazioni indicate dall’articolo 1, comma 1, lettera c (addetti alle linee di catena e ad attività in serie) è tenuto a darne comunicazione alla Direzione provinciale del lavoro competente per territorio e ai competenti istituti previdenziali entro trenta giorni dall’inizio delle medesime.

In sede di prima applicazione della presente disposizione, la comunicazione è effettuata entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto legislativo.

L’omissione di ognuna delle comunicazioni di cui ai commi 1 e 2 è punita con la sanzione amministrativa da 500 euro a 1500 euro.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente redattrice di Lavoro e Diritti e impiegata nella PA.

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