Legge di stabilità: le novità nel mondo del lavoro

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Le novità della legge stabilità: dal telelavoro all'apprendistato, dalle assunzioni agevolate, al collocamento in disponibilità del lavoratore pubblico.

La legge di stabilità, L. n. 183/2011, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 12 novembre, come già accennato, presenta notevoli novità in tema di lavoro.

Incentivi assunzione

L’art 33 comma 25 proroga per tutto il 2012 gli incentivi previsti per l’assunzione dei soggetti di cui all’articolo  2, commi 131, 132, 134 e 151, della legge 23 dicembre 2009,  n.  191: over 50, beneficiari  di qualsiasi  trattamento  di  sostegno  al  reddito  non   connesso   a sospensioni dal  lavoro, che  abbiano  almeno  trentacinque anni di anzianita’ contributiva e che accettino un’offerta di  lavoro che preveda l’inquadramento in un livello  retributivo  inferiore  di almeno il 20% rispetto a quello di provenienza.

Ammortizzatori sociali

Prorogati per tutto il 2012 gli ammortizzatori in deroga in scadenza, quelli di CIG, di mobilità, di disoccupazione speciale anche senza soluzione di continuità e con riferimento a settori produttivi ed aree regionali. Stanziati inoltre,  80 milioni di euro per il finanziamento dei contratti di solidarietà difensivi e  prorogata, a richiesta, a favore di alcune categorie, il trattamento di CIGS per un numero di mensilità pari a quelle deliberate non ancora percepite. (art 33 commi 22-23-24).

Apprendistato

L’art 22 comma 1 dispone che a partire dal 1° gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2016 è riconosciuto alle imprese fino a 9 dipendenti che assumono apprendisti, uno sgravio contributivo del 100% per i periodi  contributivi  maturati nei primi tre  anni  di  contratto,  restando  fermo  il  livello  di aliquota del 10 per cento per i periodi contributivi  maturati  negli anni di contratto successivi al terzo.

A decorrere dall’anno 2012  il  Ministero  del  lavoro  e  delle politiche  sociali   con   proprio   decreto   destina   annualmente, una quota non superiore a 200  milioni  di  euro  alle  attivita’  di formazione nell’esercizio dell’apprendistato, di cui il 50 per  cento destinato   prioritariamente   alla   tipologia   di    apprendistato professionalizzante  o  contratto  di  mestiere.

Contribuzione gestione separata

Dal 1°  gennaio 2012 l’aliquota contributiva  pensionistica  per  gli  iscritti  alla gestione separata di e  la  relativa  aliquota  contributiva  per  il computo delle prestazioni pensionistiche sono aumentate di  un  punto percentuale (art 22 co 1).

Contratti di inserimento

E’ modificata la lettera e) del comma 1 dell’art. 54 del D.L.vo n. 276/2003 proprio per favorire al massimo l’inserimento lavorativo delle donne. Pertanto la nuova lett e) del co 1 dell’art 54 è la seguente: “e) donne di qualsiasi  eta’ prive di un  impiego  regolarmente  retribuito  da  almeno  sei  mesi residenti in una area geografica  in  cui  il  tasso  di  occupazione femminile sia inferiore almeno  di  20  punti  percentuali  a  quello maschile o in cui il tasso di disoccupazione femminile superi  di  10 punti percentuali quello maschile”.

Contratto part-time

Più facile il ricorso a questa forma di lavoro con clausole molto flessibili che potranno essere liberamente stabilite dalla parti nel rispetto della Contrattazione collettiva. Il comma 4 dell’art 22 abroga, la convalida di trasformazione dei contratti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale presso la direzione del lavoro competente per territorio. Sono abrogaste anche le lettere a) e b) del comma 44. Dell’art. 1 della legge n. 247/2007.

Telelavoro

“Al fine di facilitare la conciliazione dei tempi di vita e  di lavoro  attraverso  il  ricorso  allo  strumento  del  telelavoro,  i benefici di cui all’articolo 9, comma l, lettera a),  della  legge  8 marzo 2000, n. 53, possono  essere  riconosciuti  anche  in  caso  di telelavoro nella forma di contratto a termine o reversibili.

I benefici di cui si parla, in pratica, sono i contributi, destinati ad imprese fino a cinquanta dipendenti, in favore di aziende che applichino accordi contrattuali che prevedono azioni positive per la flessibilità, ed in particolare:” progetti articolati per consentire alla lavoratrice madre o al lavoratore padre, anche quando uno dei due sia lavoratore autonomo, ovvero quando abbiano in affidamento o in adozione un minore, di usufruire di particolari forme di flessibilità degli orari e dell’organizzazione del lavoro, tra cui part time reversibile, telelavoro e lavoro a domicilio, orario flessibile in entrata o in uscita, banca delle ore, flessibilità sui turni, orario concentrato, con priorità per i genitori che abbiano bambini fino ad otto anni di età o fino a dodici anni, in caso di affidamento o di adozione”.

Inoltre ,per favorire l’inerimento lavorativo dei disabili (art. 3, comma 1, della legge n. 68/1999), ai fini della quota di riserva nell’assunzione obbligatoria, sono valide anche le assunzioni fatta con le modalità  del telelavoro. Anche i lavoratori in mobilità possono essere assunti anche con modalità di telelavoro (art 22 co 5).

Decurtazioni e sgravi contributivi

L’art 22 co 6, riconosce anche ai c.d. “contratti di prossimità” la decontribuzione al 10% e lo sgravio contributivo sulle somme corrisposte a titolo di produttività, miglioramento del servizio ed incentivo, previsto dall’art. 8 della legge n. 148/2011. Riaffermata la piena operatività del credito d’imposta per il mezzogiorno.

Pubblico impiego

L’art 16, riscrive completamente l’art 33 d.lgs 165/2001 “I dipendenti in esubero possono essere messi in disponibilità per 24 mesi. In caso di eccedenza, fatte le prescritte comunicazioni, trascorsi 10 giorni, le Amministrazioni risolvono il rapporto di lavoro con il personale che maturato 40 anni di contributi o, in subordine, potranno ricollocarli presso altri settori della stessa o di altra Amministrazione in ambito regionale.

Dopo 90 giorni, il personale non ricollocabile all’interno della stessa Amministrazione o in altro ambito regionale o che ha rifiutato il trasferimento è collocato in disponibilità con una indennità pari all’80% (comprensiva dello stipendio e dell’indennità integrativa speciale) per 24 mesi. Il periodo in disponibilità è riconosciuto utile ai fini pensionistici”.

Pensioni

L’obbiettivo sarà di arrivare ad una età minima pensionabile non inferiore a 67 anni entro il 2027.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • carlo

    salve ho 49 anni e da 2 anni sono senza lavoro per questa legge di stabilità mi agevola a me medesimo

  • terry

    Salve, sono una mamma di 36 anni da 5 in mobilità…………sono diplomata ome segretaria d'amministrazione e ho lavorato fino al 2006 come operaia cuitrice di pelle nei salottificxi………….hio ancora speranza di trovare un buon lavoro?io non ci spero piùà