Passaporto Covid europeo dal 1° luglio: i dettagli sul nuovo Green Pass UE

Il passaporto Covid europeo o Green Pass UE varrà per tutta l'area della Comunità e consentirà di muoversi senza adempimenti o restrizioni


La notizia era attesa e ne è finalmente arrivata conferma. Nel pomeriggio di ieri, giovedì 20 maggio, si è registrata l’intesa tra Parlamento, Commissione e Consiglio europeo sul tema del passaporto Covid europeo o Eu digital certificate Covid-19. Ciò evidentemente nella volontà di favorire gli spostamenti delle persone e i viaggi turistici nel nostro continente, con l’avvicinarsi della stagione estiva.

L’introduzione di questo particolare certificato digitale certamente contribuisce a cambiare il quadro delle regole per i viaggi nell’Unione. Ma è comunque vero che non sarà una pre-condizione per la libertà di circolazione negli Stati membri dell’Unione Europea, né sarà formalmente ritenuto un documento di viaggio.

Vediamo allora più nel dettaglio le ultime novità sul passaporto Covid europeo.

Passaporto Covid Europeo: cos’è e come funziona

Lo abbiamo appena accennato, l’accordo (provvisorio) è stato trovato proprio ieri, con una fumata bianca molto attesa. In base a quanto fatto emergere da fonti di Bruxelles, Parlamento, Commissione e Consiglio europeo hanno trovato la ‘quadra’ sulle regole da introdurre relativamente ai certificati digitali UE Covid-19 o passaporti Covid europei.

Si tratta, in ogni caso, di un documento da tener ben distinto dal cd. green pass italiano, sul quale ci eravamo già soffermati.

La giornata di ieri è stata decisiva ai fini dell’accordo sul passaporto Covid europeo, giacchè i negoziatori del Parlamento UE avevano presentato un pacchetto di compromesso che prevedeva novità e modifiche circa la spesa per il test e le regole di restrizione alla libera circolazione nella UE. Infatti, non pochi esponenti delle istituzioni europee hanno ribadito la necessità di test gratuiti; a favorire il ritorno alla libertà di circolazione e per evitare rischi di discriminazione. Al contempo, il Parlamento UE ha proposto di usare lo strumento di sostegno alle emergenze e di prevedere lo stanziamento di una consistente quantità di denaro per consentire test accessibili, rapidi e,  soprattutto gratuiti.

Nel nuovo accordo provvisorio, è stata però bocciata la proposta di rendere gratis test per conseguire il certificato, se non ci si è sottoposti a vaccinazione. Tuttavia è stato predisposto lo stanziamento di 100 milioni di euro per l’acquisto di tamponi per i lavoratori frontalieri e per quelli essenziali. Non solo. Gli stati membri UE dovranno altresì accettare tutti i certificati emessi dai paesi europei alle persone immunizzate con vaccini approvati dall’Agenzia europea per i medicinali, ossia l’Ema.

Ecco dunque il compromesso, per un passaporto Covid unico per tutta l’area UE, per poter circolare per svago, turismo, lavoro ed affari. Il Green Pass UE o passaporto Covid europeo è dunque realtà: con tutta probabilità, entrerà ufficialmente in vigore il primo luglio, proprio in concomitanza con il periodo clou delle vacanze estive.

Green Pass europeo: formato e finalità

Molti potrebbero chiedersi, proprio in vista del momento in cui faranno le valigie per partire, quali sono i tratti distintivi del passaporto Covid europeo. Ebbene, la sua denominazione ufficiale sarà “Eu Digital Covid Certificate” e sarà disponibile in due formati distinti, ossia digitale e cartaceo. Per impedire rischio di frodi e falsificazioni, detto documento conterrà un sigillo elettronico che ne comproverà l’autenticità.

Non solo. Previste anche regole di tutela della privacy, con riferimento al possesso ed utilizzo del passaporto Covid europeo. Infatti, per proteggere la riservatezza dei propri dati personali, il materiale contenuto nei pass digitali non potrà – in ogni caso – essere immagazzinato nei paesi di destinazione. Inoltre, non sarà creata una sorta di banca-dati a livello europeo.

Lo scopo del certificato in questione, che potrà essere utilizzato dallo smartphone o in formato cartaceo, sarà comprovare una delle 3 seguenti condizioni:

  • effettiva vaccinazione contro il coronavirus;
  • risultato negativo di un tampone;
  • avvenuta guarigione dopo la malattia.

In buona sostanza, ciò consentirà alle autorità di controllare prontamente lo stato di salute di chi viaggia per svago o affari. Ciò sulla scorta delle indicazioni date dal paese di origine.

L’aspetto positivo del passaporto Covid europeo è che sarà accettato ovunque nell’area UE. Un vantaggio non da poco per chi si muoverà anche solo per una vacanza all’estero di qualche giorno.

L’utilità del documento in questione sarà, ovviamente, di ordine pratico, giacchè il possesso del certificato in questione non costituisce comunque una pre-condizione per la libertà di circolazione in UE; né è da considerare un documento di viaggio. Invece, essere in possesso del passaporto Covid europeo permetterà all’intestatario di viaggiare negli stati membri UE con un buon margine di libertà, ossia senza troppi adempimenti e senza dover rispettare alcune regole restrittive, come ad es. quelle dell’autoisolamento, dei tamponi o della quarantena.

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Passaporto europeo e passaporto italiano Covid: attenzione a distinguere

Come sopra ricordato, il passaporto Covid europeo è da tenere distinto da green pass italiano, che ha ricevuto l’ok alcune settimane fa. Il recente decreto Covid ha stabilito che l’efficacia del documento sarà pari a 9 mesi.

Inoltre, il passaporto italiano avrà validità soltanto all’interno dell’Italia; e il possesso permetterà di effettuare spostamenti in piena libertà, senza alcun vincolo o limite nell’ambito del territorio nazionale. Non solo. Il green pass italiano consentirà anche di riacquistare la libertà di seguire eventi sportivi e partecipare a concerti.

Concludendo sul tema del passaporto Covid europeo, Parlamento UE e stati membri dunque raggiunto un accordo provvisorio sul nuovo Eu digital certificate Covid-19, dopo il recente incontro trilaterale tra Parlamento, Consiglio e Commissione. La prossima tappa sarà il vaglio della Commissione per le libertà civili del Parlamento, in data 26 maggio. Ma le prospettive indicano che con tutta probabilità il documento sarà approvato. Per questa via, sarà così sottoposto alla votazione del Parlamento e del Consiglio, per poi entrare ufficialmente in vigore dal primo luglio.

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