Studi professionali: confermata la detassazione del 10% per il 2012

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Accordo quadro tra Confprofessioni e sindacati per la detassazione del 10% negli studi professionali per l'anno 2012.

La Confprofessioni e i sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, lo scorso 18 gennaio, hanno siglato l’accordo quadro in materia di detassazione del 10% sulle componenti accessorie della retribuzione corrisposte in relazione ad incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa.

In pratica, anche per il 2012, si potrà applicare una tassazione agevolata (appunto del 10%) su diversi voci della busta paga dei dipendenti degli studi professionali: straordinari, lavoro festivo e domenicale, clausole elastiche e flessibili, lavoro supplementare e ad altre prestazioni legate all’aumento della produttività negli studi, nei limiti e alle condizioni previsti dalla normativa applicabile e dalle indicazioni ministeriali e dell’Agenzia delle Entrate

L’accordo riguarda circa un milione di dipendenti degli studi professionali e aziende collegate che applicano il Ccnl degli studi professionali.

L’imposta ridotta sulle componenti accessorie della retribuzione è prevista da una circolare dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero del Lavoro del 14 febbraio 2011. L’agevolazione fiscale per l’anno 2012 opera entro il limite complessivo di 6.000 euro lordi, in favore dei lavoratori titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore all’importo di 40.000 euro lordi.

Il presidente di Confprofessioni, Stella, ha dichiarato: “In uno scenario economico sempre più incerto, l’accordo quadro sulla detassazione rappresenta un punto fermo per lo sviluppo degli studi professionali. La rinnovata intesa consente ai professionisti-datori di lavoro di alleggerire il costo del lavoro e incrementare la produttività, l’innovazione e l’efficienza organizzativa negli studi. Al tempo stesso, i dipendenti potranno beneficiare di una tassazione agevolata che si traduce in una maggiore disponibilità economica tesa alla salvaguardia del loro potere di acquisto”.

 

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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