Tutto quello che un politico non dovrebbe mai dire ad un lavoratore italiano

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


In questo articolo vado ad elencare le frasi che secondo me tutti i politici dovrebbero evitare di dire ai loro elettori.

I politici italiani ci hanno abituati da tempo ormai a presenze e sortite giornaliere sui media nazionali. Ormai parlano di tutto e sembrano quasi come quegli opinionisti ospiti dei contenitori televisivi della domenica pomeriggio.

In questo articolo vado ad elencare le frasi che secondo me tutti i politici dovrebbero evitare di dire ai loro elettori, soprattutto in questi periodi di crisi, per evitare di finire come Maria Antonietta che alla richiesta di pane del popolo rispondeva che se il pane mancava potevano anche mangiare le brioches, provocando anche per questa affermazione la Rivoluzione Francese!

“Il congedo di maternità altro non è che un privilegio!”

Il ministro Gelmini a dieci giorni dalla nascita della figlia in un’intervista rilasciata a Io Donna nel mese di maggio di quest’anno, di cui abbiamo parlato anche noi qui. Della serie, va a lavurà!

“Contro la precarietà? Sposare mio figlio o un milionario”

Battuta di Berlusconi a una studentessa durante un programma tv a marzo del 2008. E noi bruttini?? Link

“Mandiamo i bamboccioni fuori di casa”

Padoa Schioppa fa riferimento ad una norma che prevede agevolazioni sugli affitti per i più giovani contenuta nella sua finanziaria 2008. Da piangere… Link

“Padri ipergarantiti con l’art. 18 mentre ai giovani vanno pochi soldi”

Brunetta a Porta a Porta a febbraio 2010 «Spendiamo troppo in cattivo welfare per i padri e troppo poco per i giovani. Spendiamo tantissimo per finte pensioni di invalidità e quasi nulla in incentivi per gli affitti e borse di studio per i giovani. Concentriamo la flessibilità sui figli bamboccioni, mentre l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori garantisce i padri che sono ipergarantiti. Con il risultato che sono proprio i genitori, per compassione, a tenere i figli in casa fino a tarda età». Una guerra tra generazione in poche parole! Link

“Il lavoro rende liberi”

“Il lavoro rende liberi”, in tedesco “Arbeit macht frei”. Era la frase scritta all’ingresso del campo di sterminio nazista di Auschwitz. E’ lo slogan scelto da Tommaso Coletti, ex-presidente della Provincia di Chieti, per i depliant e le inserzioni pubblicitarie della Provincia che promuovono i Centri per l’impiego nel 2006. No comment! Link

La pausa pranzo: “Blocca l’Italia, danno per il lavoro”

Rotondi in una tranquilla intervista definisce la pausa pranzo «un danno per il lavoro ma anche per l’armonia della giornata» e aggiunge: «A me – dice – non è mai piaciuta questa ritualità che blocca l’Italia». Della serie lascia l’osso… Link

“I giovani non devono piangersi addosso ma accettare qualunque forma di lavoro, anche umile”

Il Ministro Sacconi fa la morale alle nuove generazioni esortandoli a “non piangersi addosso”. “Ci si deve vergognare di prostituirsi, non certo di lavorare, anche se questo significa avere impieghi umili nella fase iniziale del percorso di lavoro”. File di laureati non vedono l’ora di fare le fotocopie per lui… Ne abbiamo parlato qui

Per ora mi fermo qui, ma ho un foglio pieno di appunti di “opinioni indispensabili” alla nostra società e chissà che non ci sarà un seguito a questo articolo… e a voi qual è la frase detta dai nostri leader che ha più infastidito?

Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

Altri articoli interessanti

  • fabrizio

    Che voglia di spaccare il grugno a troppi dei nostri "governanti" .
    Non mi soffermo a tentare di ricordare la valanga di idiozie che hanno detto pubblicamente.
    Una però non l'ho dimenticata.
    Credo di ricordare bene anche se è passato del tempo , in occasione di una domanda posta a Silvio Berlusconi su l'AIDS in italia e quali raccomandazioni riteneva utili per i sieropositivi, la risposta fu: cominciare a fare le sabbiature al mare; così da abituarsi alla all'idea della sepoltura!"
    Lo stile del personaggio anticipa e preannuncia già la persona;
    anche se devo dire la raccomandazione di un piacevole soggiorno al mare "(secondo le possibilità economiche)" poteva sembrare carina se non fosse per lo schifo di tutela e riconoscimento dei diritti che hanno i sieropositivi in italia e che li lascia privi di possibilità economiche.
    A QUESTO PUNTO IO PREFERIREI UNA CORDA AL COLLO SUBITO E LASCIEREI UN BIGLIETTO DI SCUSE PER AVERE ROTTO I COGLIONI.

    • Questa mi mancava… anche se io mi sono limitato alle idiozie legate al mondo del lavoro!! grazie Fabrizio…