Cassazione: risarcimento del danno per demansionamento e mobbing

La Cassazione, con sentenza nr. 4063 del 22 febbraio ha stabilito che quando il demansionamento comporta disturbi di natura psicofisica per il lavoratore, lo stesso sfocia nel mobbing con relativo diritto del dipendente a ottenere un adeguato risarcimento per il demansionamento subito.



La Corte di Cassazione, sezioni Unite, con sentenza nr. 4063 del 22 febbraio scorso ha stabilito che quando il demansionamento comporta disturbi di natura psicofisica relativi alla salute del lavoratore, lo stesso sfocia nel mobbing con relativo diritto del dipendente frustrato a ottenere un adeguato risarcimento per il demansionamento subito.

Tale condotta lesiva, può prefigurarsi  anche da parte di una Amministrazione Pubblica allorquando a quest’ultima sia imputabile la violazione di specifici obblighi di natura contrattuale ex art. 2087 del c.c.

Il fatto ha riguardato un impiegato amministrativo dell’Inps che dal 1996 al 1999 aveva, di fatto, guidato il suo ufficio (venendo anche nominato “reggente ad interim”) ma che, successivamente, veniva trasferito all’Ufficio Provinciale e costretto ad una quasi totale inattività e al disbrigo di compiti mortificanti (addetto alle informazioni generali sulle competenza della DPL e addetto al protocollo) per di più, collocato in un ufficio minuscolo, sprovvisto anche di computer, tanto da essere colpito da disturbi di natura psico – somatica che lo avevano costretto al pensionamento.

Il dipendente aveva ottenuto il riconoscimento di una cospicua somma in primo grado, drasticamente ridotta dai giudici di appello.

La Cassazione, accogliendo il ricorso del lavoratore mobbizzato, ha dato il via a un risarcimento da «mortificazione professionale» aumentando nuovamente la somma risarcitoria, in considerazione “della persistenza del comportamento lesivo di circa due anni ( sia pure in mancanza di intenti di discriminazione o di persecuzione idonei a qualificarlo come mobbing), la lunga durata di reiterate situazioni di disagio professionale e personale, consistite tra l’altro, nel dover operare in un locale piccolo, fatiscente e privo di computer nonchè, per “l’inerzia dell’amministrazione, rispetto alle accertate richieste del dipendente intese a non compromettere il patrimonio di esperienza e qualificazione professionale, che costituiva un suo primario diritto a prescindere dall’esistenza di specifiche aspettative di carriera”.



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Commenti

  • s

    ciao a tutti, io ho la qualifica di impiegato tecnico informatico, ma per ben 6 mesi il datore di lavoro mi ha sottoposto a un vero stress per antipatia facendomi fare lavori che mi hanno tormentato giorno e notte, praticamente mi ha messo a lavorare letteralmente sotto le fogne a passare cavi, con temperature elevatissime, sudiciume, blatte, ratti, teste di gatto mozzate, pozzanghere d’acqua, un vero schifo. il 30 giugno mi scadrà il contratto e già so per certo che non mi verrà rinnovato. pensate sia da considerare mobbing?

  • carla binci

    non intendo difendere il sindacato, ma devi pensare razionalmente se nella nuova ditta che ha vinto l'appalto c'era la possibilità di assumerti con lo stesso livello precedente e con mansioni analoghe.
    se tu riuscissi a dare questa prova potrai rivendicare un diverso contratto; prova e parlare con un ispettore del lavoro dell'Inps.

  • Francesco

    Salve
    Lavoravo per una azienda multi servizi la quale mi aveva assunto con il contratto impiegato di 3° livello è uno stipendio dignitoso,
    la suddetta perde l'appalto è vengo assorbito per legge da una nuova multi servizi, che mi ha provocato danni mica male! soffro di disturbi psico – somatiche è panico! La notte quando vado a dormire è un tormento… continua a pensare.. che dopo 34 anni di lavoro mi trovo in queste condizioni purtroppo sono stato costretto dopo 4 mesi di battaglie ho dovuto firmare quel contratto, ovviamente seguito dal sindacato……… da operaio Pulizie è una paga inferiore circa la metà di quello che percepivo…

    che posso fare?? sono passati 10 mesi potrei fare ancora causa?
    spero solo di trovare un avvocato che mi dia una mano

    dimenticavo… ho perso 4 mesi di stipendio è 4 di contributi!
    Grazie sindacato!!

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Potrebbe, dovrebbe essere un giudice a stabilirlo… oppure la conciliazione.. Prova a rivolgerti ad un sindacato per vedere cosa si può fare.

  • Mario

    Gentili amici,
    in un'azienda commerciale, assegnare ad un dipendente la mansione di VENDITORE dopo che lo stesso è stato assunto nove anni prima con la mansione di RESPONSABILE COMMERCIALE, può essere ritenuto DEMANSIONAMENTO?

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