Dichiarazione IMU, nuovo modello e proroga dei termini

Arriva la nuova dichiarazione IMU, ora si parla si parla di modello unificato IMU/IMPI. Ecco chi deve presentarla ed entro quando


La dichiarazione IMU 2022 e quelle successive potranno essere presentate con il nuovo modello unificato che sostituisce quello approvato nel 2012, oramai 10 anni fa. Si parla di modello unificato, in quanto può essere utilizzato anche per l’imposta immobiliare dovuta sulle piattaforme marine (Impi).

Il nuovo modulo unificato, vedi decreto direttoriale del 29 luglio,  tiene conto delle modifiche apportate dalla legge di bilancio 2020 all’Imposta municipale unica (accorpamento Imu e Tasi) e dal Dl numero 124 del 2019, all’Imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi).

Intanto il DL 73/2022, cosiddetto decreto semplificazioni, interviene sulla scadenza della dichiarazione IMU per l’anno 2022, apportando anche delle novità in merito alla presentazione della dichiarazione per gli Enti non commerciali.

La nuova dichiarazione IMU

Dopo 10 anni cambia la modulistica per la presentazione della dichiarazione IMU.

La dichiarazione deve essere presentata:

  • nei casi in cui sono intervenute variazioni rispetto a quanto risulta dalle dichiarazioni già presentate,
  • nonché nei casi in cui si sono verificate variazioni che non sono, comunque, conoscibili dal Comune.

Ad esempio, la dichiarazione IMU deve essere presentata in caso di variazioni che riguardano:

  • i fabbricati di interesse storico o artistico;
  • gli immobili dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati;
  • gli immobili concessi in comodato;
  • i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, cosiddetti beni-merce;
  • gli immobili oggetto di locazione finanziaria;
  • gli immobili oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali;
  • i terreni agricoli diventati aree fabbricabili;
  • l’immobile assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà indivisa oppure in caso di variazione della destinazione ad abitazione principale dell’alloggio;
  • ecc.

La dichiarazione, cartacea o telematica, deve essere presentata al Comune sul cui territorio sono situati gli immobili interessati.

Il termine di scadenza è quello del 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione della tassazione e non va replicata negli anni successivi. Salvo che non intervengano nuove variazioni.

Come si legge nelle istruzioni di compilazione della nuova dichiarazione IMU: il modulo cartaceo può essere spedito tramite raccomandata senza ricevuta di ritorno, in busta chiusa recante la dicitura “Dichiarazione IMU/IMPi 20_ _” e deve essere indirizzato all’ufficio tributi del comune competente. Il Comune è tenuto a rilasciare una ricevuta di ricevimento.  L’invio può avvenire anche tramite PEC.

La spedizione può essere effettuata dall’estero con lettera raccomandata o altro mezzo equivalente dal quale risulti la data di spedizione, che coincide con quella di presentazione della dichiarazione.

La presentazione della dichiarazione  attraverso la procedura telematica invece, può essere effettuata direttamente dal contribuente oppure da un soggetto incaricato, attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate Fisconline ed Entratel.

Le novità nel decreto semplificazioni

Il D.L. 73/2022, cosiddetto decreto semplificazioni, ha introdotto alcune novità sulla dichiarazione IMU.

In particolare per la dichiarazione 2022, periodo tributo 2021, il termine di presentazione slitta dal 30 giugno al 31 dicembre 2022.

Tale nuova scadenza non vale solo per le persone fisiche, le imprese, ecc, ma anche per gli enti non commerciali.

Infine, il MEF precisa che le dichiarazioni relative al 2021 già presentate con il precedente modello ora sostituito sono comunque valide nel caso in cui contengano dati non differenti da quelli richiesti nel modello approvato il 29 luglio scorso.

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