Rimborso 730 persona deceduta, le indicazioni per gli eredi

I rimborsi 730 seguono delle regole e delle tempistiche ben precise anche per gli eredi del contribuente deceduto. Ecco cosa sapere.


Dal sito Fisco Oggi dell’Agenzia delle Entrate riportiamo un interessante chiarimento in merito al rimborso 730 a persona deceduta. Nel mese di agosto, riporta il chiarimento, un contribuente ha presentato tramite CAF il 730 della madre. Due settimane dopo la signora è venuta a mancare e, di conseguenza, non ha ricevuto dall’INPS, ex sostituto d’imposta, il conguaglio a credito che risultava dalla dichiarazione. Il credito era legato in larga parte ad alcune spese di ristrutturazione sostenute nel 2021 rispetto alle quali spettava la detrazione Irpef del 50%. Detto ciò, cosa deve fare l’erede per recuperare il credito spettante alla madre deceduta?

Analizziamo le indicazioni di prassi fornite dall’Agenzia delle entrate nel corso del tempo che possono tornare utili al nostro lettore, ma prima ricordiamo in breve come funziona il rimborso 730 in particolare per i pensionati.

Rimborso 730: cos’è e come funziona? Un cenno

I conguagli da 730 seguono delle regole e delle tempistiche ben precise: a partire dall’anno 2020, anche l’INPS, come già avveniva per gli altri sostituti d’imposta, riceve direttamente dall’Agenzia delle entrate i risultati del 730 (730-4), in base ai quali effettuare i conguagli a debito o a credito.

Detto ciò, come da istruzioni di compilazione del 730/2022, per i pensionati, a partire dal mese di agosto l’ente pensionistico deve:

  • se il contribuente è a credito, effettuare i rimborsi relativi all’Irpef e alla cedolare secca o
  • se è a debito, trattenere le somme o le rate (se è stata richiesta la rateizzazione), dovute a titolo di saldo e primo acconto relativi all’Irpef e alla cedolare secca, di addizionali regionale e comunale all’Irpef, ecc.

Il sostituto d’imposta non esegue il versamento del debito o il rimborso del credito di ogni singola imposta o addizionale se l’importo che risulta dalla dichiarazione è uguale o inferiore a 12 euro. In caso conguaglio a debito, se la retribuzione erogata nel mese è insufficiente, la parte residua, maggiorata dell’interesse previsto per le ipotesi di incapienza, sarà trattenuta nei mesi successivi fino alla fine del periodo d’imposta.

Chi paga il rimborso 730?

Il rimborso viene pagato a seconda dei casi:

  • dall’INPS, per pensionati e altri contribuenti che ricevono prestazioni a pagamento diretto dall’INPS (es. disoccupati in NASpI);
  • dal datore di lavoro, per i lavoratori dipendenti e assimilati;
  • direttamente dall’Agenzia delle Entrate, ove al momento della presentazione del 730 non si ha sostituto d’imposta (es. disoccupati senza NASpI).

Rimborso 730 persona deceduta: cosa devono fare gli eredi?

Per dare una risposta al lettore, ci viene in aiuto la circolare dell’Agenzia delle Entrate, n° 14/2013.

In tale sede, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che: il decesso del contribuente assistito fa venir meno l’obbligo per il sostituto di effettuare le operazioni di conguaglio risultanti dal modello 730.

Se il decesso è avvenuto prima dell’effettuazione o della conclusione di un conguaglio a debito il sostituto comunica agli eredi, utilizzando le voci del modello 730-3, l’ammontare delle somme o delle rate non ancora trattenute che devono essere versate dagli eredi nei termini previsti dall’articolo 65 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (..).

Gli eredi non sono tenuti al versamento degli acconti.

Detto ciò, nel caso di un conguaglio a credito, situazione in cui si trova il contribuente,  il sostituto d’imposta comunica agli eredi gli importi utilizzando le voci contenute nel prospetto di liquidazione(730-3), e provvede ad indicarli anche nell’apposita certificazione unica del soggetto deceduto (CU).

Tale credito potrà essere computato nella successiva dichiarazione dei redditi che gli eredi devono, o comunque possono, presentare per conto del contribuente deceduto; in alternativa, possono presentare istanza di rimborso ai sensi dell’articolo 38 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602.

Se non si richiede il rimborso, l’importo a credito dovrà essere indicato: nel quadro F del modello 730/2023 o nel quadro RN del modello Redditi.

Infine, è utile ricordare che in presenza di una dichiarazione di successione in cui l’eredità è devoluta per legge, l’Agenzia delle entrate procede autonomamente a individuare i soggetti a cui erogare i rimborsi se già richiesti dal contribuente poi deceduto; si veda l’art.5 del D.L. 73/2022, decreto semplificazioni.

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