Rottamazione cartelle Equitalia, ecco cos’è e come fare ad aderirvi

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Il Decreto Fiscale collegato alla Legge di Stabilità 2017 ha introdotto la cosiddetta rottamazione cartelle Equitalia, vediamo come funziona e come aderire.

La nuova Legge di Stabilità 2017 consente la possibilità di fruire della rottamazione delle cartelle Equitalia emesse dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015. Si tratta di un provvedimento che permette, a chi decide di aderirvi, di rottamare, ovvero di non pagare, sanzioni e interessi di mora sulle cartelle ricevute da Equitalia.

Rottamazione cartelle, chi ne può beneficiare e come aderire 

  • Persone fisiche, famiglie;
  • Società;
  • Imprese;
  • Professionisti.

La richiesta di rottamazione cartelle va effettuata mediante compilazione della dichiarazione di adesione utilizzando il modello DA1 qui di seguito allegato.

Il modello può essere presentato in due modi entro il 23 gennaio 2017:

  • consegnato direttamente agli Sportelli dell’Agente della riscossione
  • inviato mediante la casella e-mail/PEC della Direzione Regionale di Equitalia servizi di riscossione di riferimento, allegando copia del documento di identità.

Pagamento della cartella rottamata in un unica soluzione o a rate

Si può scegliere di pagare in un unica soluzione oppure chiedere la rateizzazione. Il numero di rate al momento possibili è fino ad un massimo di 4, questo punto però è già stato oggetto di numerosi  emendamenti quindi si attende che il decreto legge preveda un numero di rate maggiore.

Equitalia ha tempo per rispondere alla richiesta, indicando le scadenze e gli importi dovuti, fino al 24 aprile 2017.

E’ possibile rottamare tutte le cartelle comprese le multe stradali l’unica attenzione per Il contribuente è che dovrà essere sempre in regola con il pagamento delle somme agevolate poiché anche saltando un solo pagamento si rischia di decadere dal beneficio.

Analizzando nel dettaglio qual è il risparmio aderendo alla rottamazione sappiamo che non sono dovute le sanzioni dell’agenzia delle Entrate e neanche gli interessi di mora, ci sarà inoltre una riduzione nel calcolo dell’agio Equitalia. Lo sconto totale calcolato in percentuale alle somme originarie omesse potrà variare  dal 25% al 43% . Il risparmio è legato alla data del ruolo tanto più la cartella è datata maggiore è lo sconto.

Riportiamo qui di seguito un esempio di una cartella notificata e non pagata.

Somme dovute senza rottamazione Somme dovute con rottamazione
IMPOSTA (AdE) 1520,00 1520,00
IMPOSTA (AdE) 118,00 118,00
SANZIONI (AdE) 491,00 0,00
INTERESSI DI RITARDATA ISCRIZIONE A RUOLO (AdE) 102,00 102,00
SPESE DI NOTIFICA
(Equitalia)
5,88 5,88
RIMBORSO SPESE ESECUTIVE
(Equitalia)
1,34 1,34
AGGIO (Equitalia) 193,00 193,00
INTERESSI MORA
(AdE)
905,00 0,00
TOTALE 3336,22 1897,22

 

Come si evince dal prospetto in questo caso il contribuente che è in possesso di una cartella del 2005 ricevuta per l’omesso pagamento delle imposte IRPEF e IRAP presentando richiesta di definizione agevolata avrà un risparmio di euro 1434,00 corrispondente al 43%.

Rottamazione delle cartelle, il Decreto dovrà essere convertito in Legge

Per completezza è bene ricordare che il Decreto Legge deve essere convertito in Legge dal Parlamento entro 60 giorni dalla pubblicazione, quindi potranno essere apportate delle modifiche al testo varato dal Governo, si parla ad esempio di aumentare il numero delle rate.

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Sull'Autore

Dottore Commercialista, Revisore dei Conti, laureata presso: "Università degli Studi La Sapienza di Roma" in seguito iscritta all'albo dei Promotori Finanziari e dei Dottori Commercialisti, attualmente titolare di Studio di Consulenza Tributaria e Commerciale con specializzazione nella gestione contabile e amministrativa aziendale.

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