Scadenze fiscali fino al 31 dicembre 2021: rottamazione-ter, IRPEF, IMU, bollo e-fatture

Un riepilogo delle principali scadenze fiscali fino al 31 dicembre 2021: si va dal secondo acconto IRPEF fino al SAL superbonus 110.


Nelle prossime settimane il calendario è ricco di scadenze fiscali piuttosto importanti. Solo per citarne alcune al 30 novembre ad esempio deve essere pagato il secondo acconto delle imposte Irpef/Ires; sempre alla stessa si dovranno pagare i bolli sulle fatture elettroniche e la cedolare secca (saldo 2020 e acconto 2021) poco dopo.

Entro il 6 dicembre devono essere pagate le rate 2020 e 2021 della rottamazione-ter e del saldo e stralcio. Poi si va al 16 dicembre, per il pagamento del saldo IMU. In ultimo, ma non per importanza, ricordiamo la scadenza del 31 dicembre legata al superbonus 110%: entro tale data infatti va regolarizzato il SAL al 30% con spese entro fine anno. Ma andiamo con ordine.

Scadenze fiscali fino al 31 dicembre 2021

Ecco un riepilogo delle principali scadenze fiscali da fine novembre al 31 dicembre 2021.

Secondo acconto Irpef

Entro il 30 novembre deve essere versato il 2° acconto Irpef/Ires 2021; infatti il meccanismo del saldo e dell’acconto tramite il quale si versano le imposte sui redditi, prevede che l’acconto per l’anno in corso deve essere versato in una o due rate, a seconda dell’importo: unico versamento entro il 30 novembre se l’acconto è inferiore a 257,52 euro, due rate se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro.

La 2° rata va versata entro il 30 novembre. E’ ammesso effettuare il versamento anche più tardi, grazie al ravvedimento e anche frazionato.

Leggi anche: acconto Irpef al 30 novembre

Imposta di bollo sulle fatture elettroniche

Al 30 novembre deve essere versata l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche; l’adempimento riguarda le fatture emesse nel 3° trimestre 2021. Inoltre la stessa scadenza deve essere rispettata anche per le fatture emesse nel 1° e nel 2° trimestre, se il totale dell’imposta di bollo dovuta per i due trimestri non supera le 250 euro.

Infatti, se l’importo dovuto complessivamente per il primo e secondo trimestre non supera 250 euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 novembre.

La procedura per effettuare il pagamento è oramai gestita interamente dall’Agenzia delle entrate. Tramite il portale Fatture e corrispettivi. Infatti, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione del contribuente apposito conteggio con eventuali integrazioni effettuati sulla base di appositi controlli.

Il contribuente può avallare le modifiche proposte oppure effettuare il pagamento secondo i calcoli che ritiene corretti.

Ad ogni modo, il versamento può essere effettuato direttamente sul portale Fatture e corrispettivi. Indicando semplicemente il proprio IBAN di addebito. In alternativa, è possibile scaricare l’F24 ed effettuare il pagamento secondo i canali telematici tradizionali. Anche tramite l’Home banking se non sono indicate compensazioni. Altrimenti, il contribuente deve per forza ricorrere ai canali telematici dell’Agenzia delle entrate.

Invio del Modello Redditi 2021

Entro il 30 novembre deve essere presentato il modello Redditi 2021, periodo d’imposta 2020. Devono per forza ricorrere al modello Redditi i contribuenti titolari di partita iva. Infatti, tali soggetti non possono presentare il 730.  La scadenza è tassativa. Chi invece presenta la domanda per il contributo a fondo perduto per calo di utile, art.1 D.L. 73/2021, comma 16 e ss, ha dovuto presentare il modello Redditi entro il 30 settembre.

Ad ogni modo, rispetto alla scadenza del 30 novembre, il contribuente ha comunque altri 90 giorni per presentare la dichiarazione. Versando una sanzione minima di 25 euro. Superati i 90 giorni, seppur presentata, la dichiarazione sarà considerata omessa. Con tutte le conseguenze del caso.

Rottamazione-ter e saldo e stralcio

Alla data del 30 novembre, devono essere versate le rate 2020 e 2021 della rottamazione-ter e del saldo e stralcio.

Infatti, grazie al D.L. 146/2021, c.d decreto fiscale, le rate hanno nuove scadenze.

Nello specifico, entro il 30 novembre, devono essere pagate:

  • le rate della “Rottamazione-ter” e della “Definizione agevolata delle risorse UE” scadute il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre del 2020 e 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre del 2021;
  • le rate del “Saldo e stralcio” scadute il 31 marzo, 31 luglio del 2020 e 31 marzo, 31 luglio del 2021.

Rispetto alla data del 30 novembre, sono ammessi i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018.

Pertanto, il pagamento potrà essere effettuato entro lunedì 6 dicembre 2021. In realtà, secondo l’Agente della riscossione solo la Domenica non deve essere considerata quale giorno utile per effettuare il pagamento. In realtà, le norme sulla riscossione, ex art.19 del DPR 602/73, includono anche il Sabato.

Da qui, conteggiando i 5 giorni di tolleranza, la scadenza dovrebbe essere quella del 7 dicembre e non del 6. Ad ogni modo, è meglio seguire le indicazioni riportate sul sito dell’Agenzia delle entrate-riscossione.

Non è ancora noto se il Governo adotterà un’ulteriore proroga per la rottamazione-ter e per il saldo e stralcio.

Saldo IMU 2021

Entro il 16 dicembre 2021, deve essere versato il saldo IMU 2021. Il primo acconto (50%), era da versare al 16 giugno. Utilizzando le aliquote IMU 2020.

Il saldo andrà versato con le aliquote IMU 2021. A condizione che aliquote e  regolamenti siano pubblicati sul
sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze, entro il 28 ottobre
dello stesso anno. Ai fini della pubblicazione, il comune è tenuto a inserire il prospetto delle aliquote (comma 757 Legge 160/2019) e il testo del regolamento, entro il termine perentorio del 14 ottobre dello stesso anno. Nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale.  In caso di mancata pubblicazione entro il 28 ottobre, si applicano le aliquote e i regolamenti vigenti nell’anno precedente.

In tale ultimo caso, il saldo da versare al  al 16 dicembre 2021 sarà pari al restante 50% di quanto pagato  in sede di acconto del 16 giugno 2021.

Contributi a fondo perduto

Dicembre è anche mese di scadenza per la presentazione delle istanze di alcuni contributi a fondo perduto.

Nello specifico, entro il 9 dicembre può essere richiesto il contributo a fondo perduto in favore delle c.d. startup, art.1-ter del D.L. 41/2021. Possono richiedere il contributo fino a 1.000 euro, i soggetti che hanno attivato la partita Iva tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2018 e la cui attività d’impresa – come da risultanze del Registro delle imprese tenuto presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura – è iniziata tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2019. Si tratta dei soggetti che non rispettavano i requisiti di perdita di fatturato richiesti dal fondo perduto previsto per la generalità degli operatori economici (art.1 D.L. 41/2021).

Infine, per le ASD e SSD, è utile segnalare le seguenti scadenze:

  • 30 novembre, domanda per i contributi a fondo perduto sui canoni di locazione/concessione;
  • 10 dicembre, domanda per i contributi a fondo perduto forfettari non titolari di canoni di locazione.

La norma di riferimento è l’art.14-bis del D.L. 41/2021, decreto Sostegni. Si veda il DPCM 15 novembre 2021.

Superbonus 110%: SAL al 30% con spese entro fine anno

Entro il 31 dicembre devono essere pagati gli acconti connessi agli stati di avanzamento lavori superbonus 110% pari ad almeno il 30% dell’intervento complessivo. Ai fini dell’opzione per lo sconto in fattura e cessione del credito 2021.

Pagati gli acconti, sono ammessi anche lavori tardivi.

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