Giovani genitori precari, riapertura delle iscrizioni

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l'INPS ha comunicato il ripristino della possibilità di iscriversi alla Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori precari

Con messaggio numero 7376 del 10-12-2015 l’INPS ha comunicato il ripristino della possibilità di iscriversi alla “ Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori precari ” prevista dal Decreto del Ministro della Gioventù del 19 novembre 2010 ed il ripristino dell’incentivo per la loro assunzione per gli importi residui del fondo.

La creazione della suddetta Banca Dati risale a novembre 2010, quando l’allora ministro della Gioventù Meloni, con Decreto del 19 novembre 2010, istituì un fondo di 51.000.000 di Euro per la realizzazione di interventi in favore dell’occupazione di persone di età non superiore a 35 anni, con figli minori e con occupazione non stabile.

Leggi anche: Incentivi per le assunzioni di giovani genitori precari, al via la registrazione sul sito INPS

Il decreto prevede la creazione di una banca dati che raccolga i nominativi dei giovani genitori ed è finalizzata a consentire l’erogazione di un incentivo di € 5.000 in favore delle imprese private e delle società cooperative che provvedano ad assumere, con un contratto a tempo indeterminato, anche parziale, le persone iscritte alla banca dati stessa.

Chi può iscriversi alla Banca Dati dei Giovani Genitori Precari?

Possono iscriversi alla banca dati coloro che possiedano, alla data di presentazione della domanda, congiuntamente i seguenti requisiti:

  • età non superiore a 35 anni (da intendersi fino al giorno precedente il compimento del trentaseiesimo anno di età);
  • essere genitori di figli minori legittimi, naturali o adottivi ovvero affidatari di minori;
    essere titolari di uno dei seguenti rapporti di lavoro:

    • lavoro subordinato a tempo determinato
    • lavoro in somministrazione
    • lavoro intermittente
    • lavoro ripartito
    • contratto di inserimento
    • collaborazione a progetto o occasionale
    • lavoro accessorio
    • collaborazione coordinata e continuativa.

In alternativa al suddetto requisito, la domanda d’iscrizione può essere presentata anche da una persona cessata da uno dei rapporti indicati; in tal caso è richiesto l’ulteriore requisito della registrazione dello stato di disoccupazione presso un Centro per l’Impiego.

Riapertura delle iscrizioni

Con circolare avente ad oggetto i criteri interpretativi e le linee guida in ordine alle modalità di attuazione del D.M. 19 novembre 2010, il Dipartimento della gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha disposto che, al raggiungimento di una percentuale di utilizzo delle risorse stanziate pari all’80%, venisse sospesa la possibilità per i lavoratori di iscriversi alla Banca dati.

Con il presente messaggio l’INPS rende noto che il Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con nota inviata all’Istituto il 18 novembre 2015, ha rivisitato le linee guida precedentemente fornite, dando nuovamente la possibilità ai giovani genitori di procedere alle iscrizioni alla Banca dati.

Come ci si iscrive?

L’iscrizione alla Banca dati potrà avvenire esclusivamente online attraverso l’area privata AL SERVIZIO DEL CITTADINO accessibile tramite PIN rilasciato dall’INPS.

Come può richiedere la dote l’azienda?

Le aziende interessate a loro volta dovranno fare richiesta di assunzione di lavoratori iscritti in tale Banca Dati per avere diritto alla “Dote” di 5.000,00 € messa a disposizione dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La richiesta può essere fatta esclusivamente online tramite procedura telematica presente nell’area riservata alle Aziende e ai Consulenti del Lavoro sul portale INPS. Attraverso tale procedura si potrà inoltre avere accesso alla Banca Dati anche solo per vedere se una persona vi è iscritta o meno e decidere quindi per l’assunzione agevolata attraverso gli incentivi messi a disposizione per i giovani genitori precari.

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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