NASpI, quando arrivano i soldi dall’INPS? Ecco cosa c’è da sapere

Quando arrivano i pagamenti NASpI? Dopo quanto tempo arriva la disoccupazione? Non vi è una risposta esatta, ma vediamo cosa sapere.


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Che cos’è la NASpI? Quando arrivano i soldi? Dopo la prima classica domanda su cos’è e come funziona l’indennità di disoccupazione, quella sui pagamenti naspi è sicuramente la domanda più frequente che ci viene posta. Questo perchè chi è disoccupato ha sicuramente interesse a percepire l’indennità di disoccupazione il prima possibile. Tuttavia non è facile dare una risposta certa in quanto dipende da una serie di fattori, ma vediamo di approfondire la questione.

La NASpI è una prestazione INPS a sostegno del reddito dei lavoratori che hanno perso involontariamente il proprio lavoro. Spetta quindi la disoccupazione solo se si viene licenziati per qualsiasi motivo, oppure in caso di dimissioni per giusta causa. Infine si potrà richiedere il pagamento della NASpI anche in alcuni casi di dimissioni volontarie o di risoluzione consensuale.

Infatti per tutti i casi di disoccupazione involontaria intercorsi dal 1° maggio 2015 i lavoratori interessati possono fare domanda all’INPS per accedere a questa nuova indennità di disoccupazione, attraverso i consueti canali telematici:

  • WEB direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;
  • Contact Center attraverso il numero telefonico INPS 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi con il supporto dell’Istituto.

NASpI, quando arrivano i soldi?

Come detto sopra i soldi della Naspi non arrivano in date certe e secondo un calendario predefinito così come avviene per la pensione. Pensiamo ad esempio alla nota di inizio anno dove l’INPS ufficializza il calendario dei pagamenti pensioni 2018.

Per il pagamento della disoccupazione NASpI il discorso è diverso. Dipende infatti da alcuni fattori quali:

  • data di presentazione della domanda di disoccupazione;
  • periodo di richiesta della NASpI;
  • ufficio territoriale a cui si presenta la domanda di disoccupazione;
  • motivo del licenziamento.

Questi sopra indicati sono alcuni dei parametri che possono inficiare sulla data di pagamento della NASpI. Per quanto attiene alla data di presentazione della domanda di disoccupazione, pensiamo che c’è una bella differenza fra il presentare la domanda a inizio del mese o alla fine. All’inizio c’è tutto il tempo per lavorare una pratica e questo permette la regolarità dei pagamenti, alla fine del mese invece ci saranno più problemi.

Anche il periodo di presentazione della NASpI e la sede a cui si fa la domanda sono dei fattori rilevanti. Infatti se andremo a fare domanda durante le festività oppure durante il mese di agosto è probabile che molto personale sarà in ferie. Oppure dopo la stagione estiva ci saranno sicuramente molte domande da lavorare per la NASpI stagionali. Questo potrà allungare il pagamento anche se di pochi giorni.

Pagamento NASpI: dopo quanto tempo arriva la disoccupazione

pagamenti naspiPrima di vedere quando avviene il pagamento NASpI è bene prima comprendere da quando decorre la NASpI. Questa data infatti cambia in base a quando si fa la domanda. In ogni caso il pagamento avverrà sempre dopo la data di decorrenza. Ad esempio nel caso di licenziamento per giusta causa anche se si fa domanda subito, la decorrenza avviene come previsto in questa breve lista:

  • dall’ottavo giorno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, se la domanda è presentata entro 8 giorni. Dal giorno successivo alla domanda, se questa viene presentata dopo 8 giorni dal licenziamento ma entro 68 giorni previsti;
  • dall’ottavo giorno dopo il termine del periodo di maternità, malattia, infortunio sul lavoro/malattia professionale o preavviso, se si presenta la domanda entro 8 giorni, oppure dal giorno successivo alla domanda se viene presentata dopo l’ottavo giorno ma entro i 68 giorni di legge;
  • dal trentottesimo giorno dopo il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, se si presenta la domanda entro 38 giorni (come specificato in seguito). Dal giorno successivo alla domanda, se si presenta oltre i 38 giorni dopo il licenziamento, ma entro 98 giorni di legge.

NASpI e licenziamento per giusta causa

Un caso a parte è la richiesta di NASpI dopo un licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo. Pensiamo ad esempio ai casi di licenziamento disciplinare o di abbandono del posto di lavoro. Infatti in questo caso la norma prevede che al lavoratore licenziato per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo spetta comunque la disoccupazione.

In questi casi tuttavia la NASpI e i relativi pagamenti non decorrono da subito, ma con 30 giorni di ritardo rispetto alla disoccupazione normale.

Che giorno viene pagata la Naspi?

Stabilito quindi che non si sa con certezza il giorno del mese del pagamento Naspi, sappiamo comunque che se la domanda va a buon fine (esito completata nel fascicolo previdenziale) l’Inps paga mensilmente l’indennità di disoccupazione.

Ci accorgeremo del pagamento quando nell’area riservata del sito troveremo la scritta pagamento effettuato in data gg/mm/anno. Questa è la data di emissione del mandato di pagamento, ed entro pochi giorni si riceverà l’accredito.

Di solito l’INPS paga pochi giorni di disoccupazione (oppure un mese e pochi giorni) per poi regolarizzarsi nei pagamenti. Quindi dal secondo pagamento in poi l’assegno arriverà sempre regolare con i pagamenti delle indennità.

Date diverse per i pagamenti NASPI infine sono previste per le somme aggiuntive:

  • il bonus Renzi di 80 euro, che di solito viene pagato (tranne rinuncia dell’interessato) una volta ogni 2 o 3 mesi;
  •  gli assegni per il nucleo familiare vengono pagati a parte se la domanda non viene fatta durante la procedura di domanda di NASPI Online;
  • conguaglio IRPEF;

Per la NASpI non esiste la tredicesima disoccupazione, che invece spettava per la vecchia disoccupazione ordinaria e con requisiti ridotti.

NASpI pagamento in corso, cosa vuol dire

Altra domanda frequente è la dicitura NASpI pagamento in corso cosa vuol dire? Questa dicitura è affiancata di solito alla dicitura pagamento effettuato in data gg/mm/anno. Questo significa che in quella data vi è il mandato di pagamento, ma i soldi arrivano entro pochi giorni.

Leggi anche: NASpI: requisiti, importo, durata e calcolo disoccupazione INPS

Ritardo pagamenti NASpI

Nel caso di ritardo nei pagamenti della NASpI possiamo avere due ipotesi:

  1. l’INPS ancora non accoglie la domanda, ad esempio per mancanza di documentazione; pensiamo ad esempio a ritardi nella denuncia delle retribuzioni dei datori di lavoro oppure alla mancanza del modello SR163. In questi casi consultare spesso il fascicolo previdenziale per vedere se ci sono comunicazioni e eventualmente consegnare la documentazione mancante.
  2. se il ritardo pagamenti NASpI riguarda domande già accolte con pagamenti in corso allora possono essersi avuti dei ritardi dall’INPS: pensiamo ad esempio a fine anno quando ci sono i conguagli fiscali. Oppure potrebbe trattarsi di una sospensione o decandenza della NASpI, quindi è cosa buona rivolgersi all’INPS o al patronato che ci ha fatto la domanda per non perdere il diritto alla disoccupazione.

Pagamento disoccupazione: controllo sul sito INPS

Ora è possibile controllare sul sito INPS anche l’importo del pagamento disoccupazione in base alle rate calcolate dall’Istituto.

Dal sito INPS accedendo all’area riservata è disponibile dopo l’accettazione della domanda di disoccupazione un piano dei pagamenti NASpI. E’ quindi possibile conoscere i singoli importi dei pagamenti, ma non il calendario con le date in cui l’INPS effettua il singolo pagamento.

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