Il punto sugli esodati, ancora poco salvaguardati

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L’Inps lo scorso 10 febbraio ha pubblicato un documento riepilogativo della situazione dei lavoratori esodati salvaguardati

Non ci sono buone nuove per i lavoratori esodati che mirano alla meritata pensione! L’Inps lo scorso 10 febbraio ha pubblicato un documento riepilogativo della situazione dei lavoratori salvaguardati (esodati), con l’indicazione delle certificazioni inviate e delle pensioni liquidate al 20/1/2014.

Il documento fa il punto sulle prime 3 operazioni di salvaguardia e, contiene altresì, una tabella riassuntiva dei contingenti della quarta e quinta salvaguardia con stima delle decorrenze. Il risultato? Beh è del tutto infelice!

Per quanto riguarda le prime tre operazioni di salvaguardia, sul totale di 130mila130 titolari all’accesso delle pensioni con il sistema previgente la riforma Fornero- Monti delle pensioni, 82458 sono le “posizioni certificate” e, solo 33.147 le pensioni liquidate! Anche se il report dell’Inps riguarda solo le prime tre salvaguardie, comunque sono davvero numeri molto bassi rispetto alla platea degli aventi diritto!

Di questi 82mila posizioni certificate dall’Inps, poco più di 62mila riguardano la prima tanche di esodati (i cd. 65000), 14450, le posizioni certificate per la seconda tranche (i 55000) e, 5625 le posizioni certificate per la terza salvaguardia (quella dei diecimila).

Le pensioni liquidate sono poco più di 33 mila; pertanto si fa presto a fare i conti, quasi 100mila persona sono ancora in attesa di pensione!

In merito alla tipologia di lavoratori in esodo (con decorrenza delle pensioni al 20gennaio 2014), l’INPS rileva che le mobilità ordinarie sono 35.159, 3.202 in mobilità lunga,18.795 iscritti ai fondi di solidarietà, mentre i prosecutori volontari sono 16.741. I lavoratori cessati sono stati 7.180, quelli esonerati  1.226; 98 sono i congedati per l’assistenza ai figli e 77 prosecutori post mobilità.

Insomma un bel pasticcio per quella che doveva essere la più grande riforma delle pensioni ma che, a quanto pare, lo era solo negli intenti. Come ricorderete, tutto è iniziato con il cd. Decreto Salva Italia del Governo Monti che ha previsto una prima salvaguardia per 65mila lavoratori, poi conosciuti a tutti come esodati.

Leggi anche: le nuove pensioni dopo la manovra “Salva-Italia” e esodati, in arrivo le nuove comunicazioni per i 65mila lavoratori salvaguardati.

Una seconda salvaguardia è stata prevista dal Decreto legge n. 95/2012 (‘Spending review’) per altri 55.000 lavoratori. A questa platea già immensa di esodati, si è aggiunta una terza ondata relativa a 10.130 lavoratori salvaguardati previsti dalla “Legge di Stabilità’ per il 2013.

Con il d.l. nr. 102/2013“Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici”, sono state previste ulteriori disposizioni di salvaguardia che hanno interessato 6500 persone, che potranno accedere alla pensione in base ai requisiti pensionistici in vigore prima della riforma.

Da ultimo, la legge di stabilità 2014,  L. nr. 147/2013 ha ampliato ulteriormente la platea di coloro  che potranno accedere alla pensione in base ai requisiti pensionistici in vigore prima della riforma. La legge di stabilità prevede la salvaguardia per 23.000 persone, di cui, 6.000 prosecutori volontari, già previsto dal disegno di legge inizialmente presentato dal Governo, cui si aggiungono  altri 17.000 lavoratori.

L’INPS fa presente che, per la quarta salvaguardia è in corso la presentazione alle DTL delle istanze da parte degli interessati con termini di scadenza, a seconda delle categoria di appartenenza, fissati al 26 e 27 febbraio 2014. Presumibilmente, le attività di certificazione di tale salvaguardia saranno concluse entro giugno 2014.

Per la quinta salvaguardia si è in attesa della pubblicazione del decreto interministeriale di attuazione (Ma si dai, attesa più, attesa meno cosa importa!) Presumibilmente le attività di certificazione di tale salvaguardia saranno concluse entro dicembre 2014.

Ogni commento è superfluo. Però forse sarebbe il caso di ricordare, visto che in questi giorni è riesplosa la polemica, che a salvare l’Italia dal baratro nel 2011 non è stato il Governo Monti, ma gli italiani con le loro pensioni!

  Resoconto INPS sulle operazioni degli Esodati (903,9 KiB, 351 download)
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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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