Giudice del Lavoro: il padre può usufruire dei permessi di allattamento anche se la moglie è casalinga

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I Giudici molisani hanno affermato che nel primo anno di vita del figlio il padre lavoratore, ha diritto ai riposi giornalieri (cd. Permessi di allattamento) anche se la moglie è casalinga.

Nei giorni scorsi, il Tribunale del lavoro di Campobasso ha emesso una sentenza innovativa.  Accogliendo il ricorso di un giornalista molisano contro la Rai, i Giudici molisani hanno affermato che nel primo anno di vita del figlio il padre lavoratore, ha diritto ai riposi giornalieri (cd. Permessi di allattamento) anche se la moglie è casalinga.

E’ una decisione, quella del Tribunale di Campobasso, destinata a fare giurisprudenza. Fino ad ora soltanto il Tribunale di Firenze, aveva riconosciuto tale diritto a un lavoratore con moglie casalinga, in virtù però del fatto che la consorte aveva avuto un parto gemellare.

Il collegio ribadisce in sostanza, il diritto di usufruire del cosiddetto «permesso allattamento» anche al papà lavoratore con moglie non per forza lavoratrice.

Si è quindi riconosciuto che fare la casalinga e’ un lavoro a tutti gli effetti.

Nell’ordinanza si legge:

La persona addetta alla cura e alla pulizia della casa investe le proprie energie lavorative al pari di qualunque altro genere di lavoratore che svolge la propria attività al di fuori delle mura domestiche, sottraendo inevitabilmente tempo alla cura del neonato a nulla rilevando la circostanza che la sua attività non sia produttiva di reddito in quanto non retribuita.

Così facendo si è data pari dignità al lavoro casalingo svolto dalla madre e, nel contempo, si è ribadita un’affermazione di principio: il riconoscimento del ruolo paterno con pari opportunità.

Secondo il collegio, la ratio dei permessi di allattamento fruibili nel primo anno di vita del bambino è in definitiva proprio quella di assicurare piena tutela alla genitorialità, «fenomeno che va osservato — spiega ancora l’ordinanza — nella sua globalità, contestualmente nella prospettiva materna e paterna».

Da oggi pertanto, il diritto a fruire del ”permesso allattamento” non riguarda quindi esclusivamente il papà lavoratore con moglie lavoratrice autonoma, ma va esteso a qualunque tipologia lavorativa, compresa l’attività di casalinga.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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