Bonus assunzioni under 35: novità dal decreto dignità

La Commissione Lavoro e Finanze alla Camera ha approvato un emendamento al decreto dignità 2018 con alcune novità sul bonus assunzioni Under 35.

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Dopo il passaggio in Commissione Lavoro e Finanze alla Camera nel decreto dignità 2018 è stato inserito un emendamento che introduce alcune novità sul bonus assunzioni Under 35. Il voto finale alla Camera è atteso per il 2 agosto.

Dopo le polemiche per la stretta sui contratti a termine, la maggioranza ha pensato bene di approvare un emendamento che prevede una proroga dell’età massima di 35 anni per il bonus occupazione giovani anche per il 2019 e 2020. In attesa degli ulteriori passaggi previsti dall’iter di conversione in legge, vediamo cos’è il bonus assunzione giovani 2018 e quali sono le novità previste dalla Legge di conversione del Dl 87/2018.

Nuovo bonus assunzioni under 35

Il nuovo bonus assunzioni Under 35 consiste in uno sgravio parziale pari al 50% dei contributi previdenziali a carico delle imprese della durata di 36 mesi. Il nuovo bonus ricalca nella quasi totalità la disciplina introdotta dall’ultima legge di bilancio, ma introduce alcune sostanziali novità.

L’emendamento di fatto non abroga il bonus assunzioni giovani, ma va a prorogare il limite di età di 35 anni fino al 2020.

L’esonero contributivo, previsto dalla Legge di Bilancio 2018, consiste in una riduzione del 50% dei contributi previdenziali a carico dell’azienda, nel limite massimo di 3 mila euro annui per dipendente assunto con alcuni requisiti anagrafici e lavorativi. Lo sgravio può essere richiesto anche per le stabilizzazioni di lavoro flessibile di giovani fino a 30 anni (35 anni per il 2018).

Leggi anche: bonus assunzione giovani 2018

Chi può usufruire del bonus assunzioni Under 35

Il Bonus assunzioni Giovani 2018 (del Governo Gentiloni per intenderci) spetta a patto che alla data di assunzione:

  • il lavoratore non deve aver compiuto i 30 anni di età (35 solo nel periodo fino al 31 dicembre 2018);
  • il lavoratore non deve essere mai stato occupato a tempo indeterminato con nessun datore di lavoro (tranne per lavoratori con parziale fruizione dei benefici);
  • non vi siano licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti l’assunzione;
  • il datore di lavoro sia in regola con i principi generali di fruizione degli incentivi (es. DURC regolare, rispetto CCNL, diritto di precedenza ecc);

Novità dalla riconversione in Legge del Decreto Dignità

Come detto sopra la commissione Lavoro alla Camera ha approvato un emendamento che prevede che l’età massima dei 35 anni sia valida fino al 2020, anzichè fino al 31/12/2018.

Lo sgravio inoltre potrebbe riguardare anche gli over 35. L’incentivo sarebbe cioè concesso anche in caso di stabilizzazione di dipendenti sopra i 35 anni con contratto a termine rinnovato. Sarebbe cioè una restituzione dell’addizionale dello 0,5% per i rinnovi dei contratti a termine oltre l’1,4%.

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