Congedi parentali Covid estesi fino al 31 dicembre: cosa sono e come funzionano

Il congedo parentale covid è stato esteso fino al 31 dicembre per i genitori lavoratori con figli fino a 14 anni. Novità Decreto Fiscale 2022


I congedi parentali straordinari Covid sono stati estesi fino al 31 dicembre 2021 attraverso una norma prevista nel Decreto Fiscale 2022 (D.L. n. 146/2021) collegato alla Legge di Bilancio. La misura, in particolare, riconosce al lavoratore dipendente che sia genitore di figlio convivente minore di anni 14, alternativamente all’altro genitore, il diritto di astenersi dal lavoro in forma giornaliera od oraria per un periodo coincidente in tutto o in parte alla durata:

  • del periodo di sospensione dell’attività didattica o educativa in presenza del figlio;
  • dell’infezione da SARS-CoV-2 del figlio;
  • della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente dopo contatto con persona affetta ovunque avvenuto.

Dunque, le regole saranno pressoché identiche a quelle finora riconosciute; l’unica cosa che cambia è l’estensione dell’arco di tempo di riferimento, fino al prossimo 31 dicembre 2021.

La norma dovrà ora essere recepita dall’INPS con apposita circolare o messaggio per essere fruibile dai genitori aventi diritto. Ecco i dettagli.

Congedo parentale Covid: cos’è e come funziona

L’art. 2 del D.L. n. 30/2021 ha previsto un congedo indennizzato (denominato nello specifico “Congedo 2021 per genitori con figli affetti da SARS Covid-19, in quarantena da contatto o con attività didattica in presenza sospesa”) per la cura dei figli conviventi minori di anni 14, per un periodo corrispondente, in tutto o in parte:

  • al periodo di infezione da SARS Covid-19;
  • alla quarantena da contatto del figlio ovunque avvenuto;
  • alla durata del periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza.

In entrambi i casi (figlio inferiore ai 14 anni o figlio disabile), il congedo può essere fruito sia per l’intera giornata che anche in modalità oraria.

Tale congedo può essere utilizzato senza limiti di età per la cura di figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’art. 4, co. 1, della L. n. 104/1992, iscritti a scuole di ogni ordine e grado per i quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura.

Per i periodi di astensione fruiti è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione e i periodi sono coperti da contribuzione figurativa.

Congedo parentale covid: a chi spetta

Il congedo di cui trattasi può essere fruito dai genitori lavoratori dipendenti del settore privato:

  • nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile;
  • in alternativa all’altro genitore convivente con il figlio, o anche non convivente in caso di figlio con disabilità grave.

Il genitore, per fruire del congedo, deve avere un rapporto di lavoro dipendente attivo. In mancanza di una prestazione lavorativa da cui astenersi, il diritto al congedo non sussiste.

In pratica, se il rapporto cessa o si sospende la prestazione lavorativa per altri motivi, il congedo non può essere richiesto.

Sono esclusi dalla misura:

  • sia i genitori lavoratori autonomi;
  • sia i genitori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, co. 26, della L. n. 335/1995.

Il menzionato congedo può essere fruito da uno solo dei genitori oppure da entrambi, ma non negli stessi giorni, per i periodi di infezione da SARS Covid-19, per il periodo di quarantena da contatto, ovunque avvenuta, ovvero per il periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio convivente minore di anni 14.

Congedo parentale covid: come fare domanda

L’istanza dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso uno dei seguenti canali:

  • tramite il portale web, se si è in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto (oppure di SPID, CIE, CNS), utilizzando gli appositi servizi raggiungibili direttamente dalla home page del sito www.inps.it. Si ricorda che a decorrere dal 1° ottobre 2020 l’Istituto non rilascia più nuovi PIN;
  • tramite il Contact center integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • tramite i Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Qualora il richiedente non sia ancora in possesso delle documentazioni che danno diritto al congedo, si impegna a fornire, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, gli elementi identificativi della predetta documentazione, a pena di reiezione della domanda.

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