Gestione separata INPS contributi 2021: aliquote, minimali e massimali

L'INPS ha fornito aliquote, minimali e massimali per il calcolo dei contributi dovuti per il 2021 dagli iscritti alla gestione separata.


L’Inps ha rilasciato la circolare numero 12 del 5 febbraio 2021, con la quale comunica le aliquote contributive e il valore minimale e massimale del reddito erogato per il calcolo dei contributi dovuti nel 2021 dagli iscritti alla Gestione separata.

Rimane invariato il costo dei contributi per i soggetti iscritti alla Gestione separata INPS, per il 2021, infatti, il valore minimale imponibile – ossia l’importo minimo annuo sul quale calcolare i contributi – rimane fissato a 15.953 euro. Il massimale contributivo rimane a 103.055 euro.

Anche le normali aliquote contributive e le aliquote addizionali sono state confermate e rispecchiano i valori dello scorso anno:

  • 0,50%, per il finanziamento dell’onere per: maternità, assegni per il nucleo familiare e malattia (anche senza degenza ospedaliera);
  • 0,22%, quale somma aggiuntiva per la tutela della maternità (art. 7 del DM 12 luglio 2007);
  • 0,51%, per il finanziamento dell’indennità di disoccupazione DIS-COLL.

Unica novità di quest’anno è il debutto dell’aliquota aggiuntiva che servirà a finanziare l’ISCRO (cosiddetta CIG lavoratori autonomi) che è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2021.

Di seguito un breve riepilogo della circolare che trovate allegata a fondo pagina.

Gestione separata INPS: le aliquote 2021

Per l’anno 2021, ai collaboratori iscritti alla Gestione separata INPS si applicano le seguenti aliquote:

  • 34,23% (33% + 0,72% +0,51% aliquote aggiuntive), se si tratta di soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL;
  • 33,72% (33% + 0,72% aliquote aggiuntive), se si tratta invece di soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL.

Leggi anche: Gestione separata INPS: come funziona e chi deve iscriversi

Gestione separata INPS 2021 aliquota ISCRO (liberi professionisti senza cassa)

L’INPS recepisce la novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2021 e comunica che per il calcolo dei contributi INPS dovuti dai professionisti l’aliquota ISCRO è pari allo 0,26%. Questa aliquota addizionale servirà a finanziare la cosiddetta CIG Autonomi, ovvero una sorta di cassa integrazione per le partite IVA iscritte alla Gestione separata dell’INPS. L’addizionale salirà poi allo 0,51% per per il 2022 e il 2023.

Quindi per il 2021 l’aliquota da applicare per i professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie sarà:

  • 25,98% (25,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva + 0,26 Iscro)

Pensionati iscritti alla Gestione separata INPS

Con riferimento ai soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, per l’anno 2021, sia per ai collaboratori e figure assimilate che ai liberi professionisti senza cassa, si applica un’aliquota pari al 24%.

Come ripartire i contributi fra committente e collaboratore

In riferimento alla ripartizione dell’onere contributivo, essa è diversa in base alle particolari caratteristiche del lavoratore stesso. In particolare:

  • per i soggetti collaboratori e figure assimilate, l’onere contributivo è ripartito tra collaboratore e committente, rispettivamente nella misura di un terzo (collaboratore) e due terzi (committente).
  • per i soggetti liberi professionisti, in quanto iscritti alla Gestione Separata INPS, l’onere contributivo è a carico degli stessi.

Nel primo caso, l’obbligo del versamento dei contributi è in capo all’azienda committente, che deve eseguire il pagamento entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso, tramite il modello “F24” telematico.

Nel secondo caso, invece, il versamento deve essere eseguito direttamente dal soggetto in questione, con modello F24 telematico nelle date delle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi, che prevedono il meccanismo del saldo e acconti.

Si ricorda, inoltre, che tale categoria di lavoratori autonomi – a differenza delle altre – conserva la facoltà di applicare in fattura una rivalsa del 4%.

Gestione separata INPS, minimali e massimale contributivo 2021

Per il 2021 il minimale di reddito previsto per il calcolo dei contributi è pari a € 15.953,00.

Pertanto gli iscritti con aliquota del 24% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo di € 3.828,72.

Gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene applicando l’aliquota maggiore avranno l’accredito con un contributo annuale pari ai seguenti importi:

  • 4.144,59 euro (di cui 3.988,25 ai fini pensionistici) per i professionisti con aliquota al 25,98%;
  • 5.379,35 euro (di cui 5.264,52 ai fini pensionistici) collaboratori e assimilati con aliquota al 33,72%;
  • 5.460,71 euro (di cui 5.264,52 ai fini pensionistici) collaboratori e assimilati aliquota al 34,23%.

Il massimale contributivo rimane invariato a 103.055 euro

Contributi Gestione separata 2021 – Circolare INPS 12 del 5 febbraio 2021

Alleghiamo il testo completo della circolare INPS 12 del 5 febbraio 2021 in oggetto.

download   Circolare INPS numero 12 del 05-02-2021
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Contributi Gestione separata 2020

Per completezza alleghiamo anche il testo della circolare INPS 12 del 3 febbraio 2020 per le aliquote, minimali e massimali stabiliti per il 2020.

download   Circolare INPS numero 12 del 03-02-2020
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