Cassazione: se il part-time si prolunga per l'intero orario di lavoro, il contratto si converte

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


Se l'orario di lavoro part-time, si prolunga sempre oltre i limiti massimi stabiliti dal ccnl, il contratto si converte.

La Cassazione, con sentenza nr. 11905 del 30 maggio 2011, ha stabilito che il contratto di lavoro part-time, si converte in contratto in contratto a tempo pieno se, guardando le modalità operative della prestazione lavorativa, questa, si prolunga costantemente per l’intero orario lavorativo.

Il caso ha riguardato un lavoratore che chiedeva la conversione del proprio contratto di lavoro poichè, il rapporto lavorativo, formalmente instaurato come part-time, si era concretamente svolto secondo orario superiori ai limiti massimi stabiliti dal CCNL.

Secondo gli Ermellini, “il rapporto a tempo parziale si trasforma in rapporto a tempo pieno per fatti concludenti, in relazione alla prestazione lavorativa resa, costantemente, secondo l’orario normale, o addirittura con orario superiore”.

Il comportamento negoziale concludente, continuano i giudici,  nel senso di modificare l’orario lavorativo, non risponde ad alcuna specifica esigenza di organizzazione del servizio, idonea a giustificare, secondo le previsioni della contrattazione collettiva, l’assegnazione di ore ulteriori, rispetto a quelle stabilite dal contratto di lavoro.

Infine, concludono i giudici: “La libertà del lavoratore di rifiutare la prestazione oltre l’orario del part time è ininfluente. L’effettuazione in concreto delle prestazioni richieste, con la continuità risultante dalle buste paga, ha evidenziato l’accettazione della nuova regolamentazione”, e ciò “con ogni conseguente effetto obbligatorio” dal momento che ne deriva una modifica “non accessoria” dei contenuti del “sinallagma negoziale”.

Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

Altri articoli interessanti