Cassazione: licenziabile il lavoratore che crea tensioni in azienda

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Per la Cassazione è legittimo il licenziamento per giusta causa di un dipendente che crea un clima di tensione all'interno dell'azienda.

La Cassazione, con la sentenza n. 17435/2015 depositata il 2 settembre, ha stabilito che è legittimo il licenziamento per giusta causa di un dipendente per comportamento ingiurioso o minaccioso durante il servizio, ovvero perchè questi crea un clima di tensione fra il personale aziendale.

Il caso ha riguardato un dipendente di una casa farmaceutica il quale vedendosi licenziato per giusta causa ricorreva prima al Tribunale di Roma, il quale però confermava la legittimità del licenziamento e poi alla Corte di Appello di Roma.

Anche la Corte Territoriale ha ribadito la decisione del Tribunale, considerando di nuovo legittimo il licenziamento, considerando che l’espletata istruttoria non ha confermato l’atteggiamento persecutorio lamentato dal lavoratore, mentre ha confermato l’esistenza di un clima di tensione nell’azienda che giustifica il disposto licenziamento.

Avverso tale sentenza il lavoratore proponeva nuovo ricorso alla Corte di Cassazione articolandolo sulla base di sette motivi.

La Corte di Cassazione però ha rigettato tale ricorso giudicando i motivi alla base non fondati o inammissibili e confermando quindi la legittimità del licenziamento sulla base del fatto che il lavoratore aveva creato tensioni in azienda, così come giustamente stabilito dalla Corte Territoriale.

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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