L’ISEE è uno degli strumenti più importanti per accedere a bonus e agevolazioni economiche. Proprio per questo, accorgersi dopo di aver compilato un ISEE sbagliato può generare ansia e dubbi legittimi: cosa succede ora? Posso rimediare? Rischio sanzioni?
In questa puntata de La Posta di Lavoro e Diritti partiamo da una domanda arrivata in redazione per chiarire cosa fare operativamente quando ci si accorge di un errore nell’ISEE e come correggerlo nel modo giusto.
Per sapere cosa succede e quali sono le sanzioni, rimandiamo all’approfondimento principale:
La mail arrivata in redazione
Buongiorno,
mi sono accorto solo ora di aver sbagliato l’ISEE: mancavano alcuni dati sul conto corrente. Nel frattempo ho iniziato a ricevere un bonus. Vorrei capire cosa devo fare adesso per correggere l’errore e se rischio di dover restituire tutto.
Grazie per l’aiuto.
Cosa fare se l’ISEE è sbagliato
La prima cosa da sapere è che l’errore può essere corretto. Tuttavia, è fondamentale intervenire il prima possibile, soprattutto se l’ISEE è stato utilizzato per ottenere un bonus o un’agevolazione.
Passo 1: verificare l’errore
Bisogna capire:
- quali dati sono errati o mancanti;
- se l’errore riguarda il reddito, il patrimonio o la composizione del nucleo familiare;
- se l’ISEE errato ha influito sull’accesso a benefici economici.
Una volta che abbiamo stabilito questo passiamo al passo successivo: la correzione dell’Isee errato.
Come correggere un ISEE sbagliato
Esistono due modalità principali per correggere un ISEE errato.
Correzione con modello integrativo FC3
Questa soluzione è utile quando:
- mancano alcune informazioni;
- i dati errati non modificano radicalmente la DSU.
Il modello FC3 permette di integrare i dati mancanti senza rifare tutto da capo.
Rettifica con nuova DSU
È la soluzione più utilizzata consiste nel presentare una nuova DSU corretta, sulla base della quale verrà ricalcolato l’ISEE aggiornato.
È possibile presentare la DSU anche online in modalità precompilata, ma rivolgersi a un CAF o a un patronato riduce il rischio di nuovi errori.
Posso correggere l’ISEE anche se sto già ricevendo un bonus?
Sì, la correzione è sempre possibile.
Tuttavia:
- se dal nuovo ISEE risulta che non si aveva diritto al bonus, l’ente potrà richiedere la restituzione delle somme;
- se invece il valore rientra comunque nei requisiti, il beneficio potrà proseguire.
Agire spontaneamente è sempre preferibile rispetto ad aspettare un controllo da parte dell’INPS o di altri enti.
Chi paga se l’ISEE è sbagliato per colpa del CAF?
Se l’errore non dipende dal cittadino ma da un intermediario (CAF, patronato o professionista):
- è possibile segnalare formalmente l’errore;
- si può inviare una diffida chiedendo la rettifica;
- nei casi più gravi, si può richiedere anche un risarcimento dei danni.
È importante conservare tutta la documentazione consegnata al CAF.
Domande frequenti (FAQ)
Cosa succede se correggo l’ISEE in ritardo?
Dipende dal beneficio ottenuto. In caso di somme non dovute, l’ente può richiederne la restituzione.
Devo rifare l’ISEE ogni anno?
No. L’ISEE va presentato solo se si richiedono bonus o agevolazioni.
Meglio correggere subito o aspettare?
Correggere subito. La tempestività è un elemento chiave per ridurre conseguenze e sanzioni.
Conclusione
Accorgersi di aver sbagliato l’ISEE non significa automaticamente aver commesso un illecito, ma ignorare l’errore può trasformarlo in un problema serio.
La soluzione migliore è sempre la stessa: verificare, correggere e farsi assistere da un professionista.
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