Bonus 200 euro lavoratori stagionali e destinatari indennità covid: cosa sapere

Il bonus 200 euro spetta anche a lavoratori stagionali e altri destinatari degli aiuti covid Dl Sostegni e Sostegni-bis. Ecco cosa sapere


Il bonus 200 euro spetta anche alla generalità degli stagionali del turismo e stabilimenti termali e ai lavoratori dello spettacolo; l’accredito una tantum tuttavia non sarà automatico, così come previsto per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, ma sarà necessario presentare apposita domanda all’Inps (tranne se in passato hanno ricevuto gli aiuti covid Sostegni e Sostegni-bis). Lo stesso vale per i lavoratori addetti alle vendite a domicilio, i lavoratori dello sport e gli intermittenti.

Ad ogni modo, l’accredito da parte dell’Inps avverrà dopo che i datori i lavoro avranno inviato la denuncia Uniemens di luglio (da inviare entro fine agosto). Da qui, il bonus sarà accreditato non prima di settembre. Grazie al flusso Uniemens, l’Inps verificherà che il lavoratore stagionale o intermittente non ha già ricevuto l’accredito del bonus.

Bonus 200 euro: cos’è e come funziona

Lavoratori dipendenti, pensionati, percettori del reddito di cittadinanza, sono solo alcune delle categorie che riceveranno il bonus 200 euro. Infatti, il Governo ha previsto una platea di beneficiari piuttosto ampia. Non poteva essere altrimenti, considerato che la finalità del bonus è quella di dare una mano alle famiglie italiane che negli ultimi mesi stanno fronteggiando il cosiddetto caro bollette.

I primi a ricevere il bonus saranno pensionati e dipendenti.

Su lavoratori dipendenti che riceveranno l’accredito nella busta paga relativa alla retribuzione erogata nel mese  di luglio, l’Inps ha precisato che la retribuzione nella quale riconoscere l’indennità da parte dei datori di lavoro:

  • è quella di competenza del mese di luglio 2022 oppure,
  • in base all’articolazione dei singoli rapporti di lavoro (ad esempio, part-time ciclici ) o alla previsione dei CCNL , quella erogata a luglio, seppure di competenza del mese di giugno.

Il rapporto di lavoro, in ogni caso, deve sussistere a luglio 2022. Si veda a tal fine il messaggio Inps, numero 2505 del 2022.

L’Inps ha fornito anche le istruzioni per i datori di lavoro.

Bonus 200 euro per i lavoratori stagionali e intermittenti

Il bonus 200 euro sarà riconosciuto anche  a lavoratori stagionali e  intermittenti con o senza indennità di disponibilità.

Detto ciò, la spettanza del bonus 200 euro per tale categoria di lavoratori, ex comma 13 dell’art.32 del decreto 50-2022, decreto Aiuti, è subordinata ai seguenti requisiti:

  • svolgimento dell’attività lavorativa nel 2021 per almeno 50 giornate,
  • reddito derivante dai suddetti rapporti di lavoro stagionali-intermittenti, non superiore a 35.000 euro per l’anno 2021.

Su lavoratori stagionali e intermittenti è importante fare delle riflessioni.

In alcuni casi, le suddette disposizioni del comma 13, si intrecciano con quelle previste sempre dal decreto aiuti per le altre categorie di beneficiari del bonus.

Ad esempio, gli stagionali a termine che attualmente lavorano, dovrebbero essere considerati al pari dei lavoratori dipendenti di cui all’art.31 del decreto Aiuti. Nel rispetto dei requisiti previsti per i lavoratori dipendenti, part-time o meno. Per tali soggetti il bonus è riconosciuto a condizione che siano beneficiari dell’esonero contributivo dello 0,80% previsto dalla Legge di bilancio 2022.

Da qui, gli stagionali a termine che attualmente lavorano dovrebbero ricevere il bonus 200 euro in busta paga. Il datore di lavoro recupererà l’anticipo tramite compensazione da esporre nelle successive denunce Uniemens.

Accredito automatico o su richiesta per i lavoratori stagionali?

L’accredito del bonus non sarà automatico così come previsto per i lavoratori dipendenti ma sarà necessario presentare apposita domanda. Attenzione, con molta probabilità la presentazione della domanda, riguarderà solo coloro con contratto dipendente di almeno 50 giorni nel 2021, con reddito massimo di 35 mila euro nello stesso anno. Dunque coloro con contratto a tempo determinato.

Tale riflessione parte dall’assunto che le aziende del settore turistico che, nell’anno solare, abbiano un periodo di inattività non inferiore a 70 giorni continuativi o a 120 giorni non continuativi, possono stipulare contratti a tempo indeterminato. Si veda a tal fine la Nota INL numero 413/2021.

Ciò in ragione della necessità, per tali imprese, di svolgere comunque una attività “programmatoria”
o comunque “preparatoria” nei mesi in cui non è prevista l’apertura al pubblico.

L’accredito del bonus 200 euro dovrebbe arrivare in automatico in busta paga per i titolari di contratti a tempo indeterminato.

Una tantum 200 euro a chi ha ricevuto le indennità covid 19 (Sostegni e Sostgni-bis)

Da valutare anche gli intrecci con le indennità Covid-19: infatti i soggetti che hanno ottenuto le citate indennità hanno diritto al bonus 200 euro in modo automatico dall’INPS.

Le indennità sono state accreditate a:

  • stagionali e somministrati dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  • intermittenti;
  • autonomi occasionali;
  • incaricati di vendita a domicilio;
  • subordinati a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori dello spettacolo.

Infatti, come da comma 12 dell’art. 32 del decreto Aiuti:

Ai lavoratori che nel 2021 siano stati beneficiari di una delle indennità previste dall’articolo 10 commi da 1 a 9 del decreto-legge 22 marzo 2021 n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021 n. 69 e dall’articolo 42 del decreto-legge 25 maggio 2021 n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, l’INPS eroga automaticamente un’indennità una tantum pari a 200 euro.

Questi soggetti che hanno ricevuto le suddette indennità, riceveranno l’accredito del bonus 200 euro in automatico (a patto che sussistano gli altri requisiti verificati dall’INPS tramite Uniemens). Dunque:

  • senza che sia necessario presentare domanda,
  • dopo che i datori i lavoro hanno inviato la denuncia Uniemens di luglio.

Al contrario i lavoratori che non hanno ricevuto le suddette indennità, presenteranno domanda all’Inps. Sempre e solo in caso di:

  • svolgimento dell’attività lavorativa nel 2021 per almeno 50 giornate,
  • reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 35.000 euro per l’anno 2021.

Fermo restando quanto detto nel paragrafo precedente.

Ad ogni modo, sarebbe necessario che l’Inps intervenisse al più presto per chiarire quei contorni normativi che si prestano troppo ad interpretazioni. E’ chiaro che l’intreccio di norme richiamate dal decreto aiuti porta imprese e contribuenti a porsi delle domande, non sempre di facile risposta.

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