Da diversi mesi ormai la NASpI è entrata in una nuova fase ed è molto più complessa rispetto al passato. Con le regole introdotte dal Governo e recepite dall’INPS con il messaggio n. 4011 del 28 novembre 2024, chi presenta domanda di disoccupazione viene ora collegato automaticamente al SIISL, la piattaforma nazionale per l’inclusione lavorativa.
Molti lavoratori, però, stanno scoprendo solo dopo la domanda che non basta più attendere l’esito dell’INPS. Oggi esistono passaggi obbligatori, scadenze da rispettare e comunicazioni digitali che non vanno ignorate. Tra i dubbi più frequenti c’è proprio quello legato ai famosi 15 giorni previsti per attivarsi sul sistema.
La domanda di una lettrice: cosa devo fare sul portale SIISL per prendere la NASpI?
“Buongiorno, tra poco perderò il lavoro e dovrò richiedere la NASpI. Ho letto che ora bisogna usare anche il SIISL entro 15 giorni e ho paura di sbagliare qualcosa. Potete spiegarmi cosa bisogna fare davvero?” Maria
NASpI e SIISL: cosa è cambiato davvero
Cara Maria, il dubbio è più che comprensibile perché negli ultimi mesi il sistema è cambiato in modo importante.
Con il Messaggio INPS n. 4011 del 28 novembre 2024, che recepisce le novità del Decreto Coesione, chi presenta domanda di NASpI o DIS-COLL viene ora iscritto automaticamente al SIISL, cioè il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa.
In pratica, quando la domanda viene accolta, i dati del lavoratore passano direttamente dall’INPS alla nuova piattaforma digitale utilizzata anche dai Centri per l’Impiego. Non bisogna quindi fare una seconda iscrizione manuale come avveniva in passato, ma questo non significa che sia tutto automatico fino alla fine.
Ed è qui che molti stanno facendo confusione.
NASpI e SIISL, cosa fare
Dal 24 novembre 2024 chi presenta domanda di NASpI o DIS-COLL viene iscritto automaticamente al SIISL. Dopo l’accoglimento della pratica bisogna però completare alcuni passaggi obbligatori entro 15 giorni, tra cui la firma del PAD e la validazione del curriculum, per evitare problemi con l’indennità di disoccupazione.
NASpI e SIISL, cosa fare: ecco una guida passo passo
- Presentare la domanda NASpI all’INPS
Accedere al sito INPS con SPID, CIE o CNS e inviare la domanda di disoccupazione NASpI appena termina il rapporto di lavoro. - Controllare l’esito della pratica su MyINPS
Monitorare il Fascicolo Previdenziale del cittadino e verificare quando la domanda risulta “Accolta”. - Accedere al SIISL entro 15 giorni
Dopo l’accoglimento della NASpI, entrare nella piattaforma SIISL con identità digitale senza aspettare l’ultimo giorno utile. - Firmare il PAD
Sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale, necessario per entrare ufficialmente nel percorso di ricerca lavoro. - Caricare e validare il curriculum vitae
Verificare i dati inseriti e completare la validazione del CV per renderlo visibile alle aziende. - Compilare i dati per il Patto di Servizio Personalizzato
Inserire le informazioni richieste dal sistema per preparare il colloquio con il Centro per l’Impiego. - Controllare SMS, e-mail e PEC
Confermare eventuali link ricevuti dal SIISL e monitorare le comunicazioni ufficiali. - Presentarsi alle convocazioni del Centro per l’Impiego
Partecipare agli appuntamenti e agli eventuali corsi previsti per evitare sanzioni o tagli della NASpI. - Aggiornare subito eventuali nuovi rapporti di lavoro
In caso di assunzione o contratto temporaneo, comunicare la situazione per evitare problemi sulla prestazione.
L’iscrizione al SIISL è automatica, ma il lavoratore deve attivarsi
Il punto fondamentale da capire è questo: l’INPS iscrive automaticamente il beneficiario al SIISL, ma poi il lavoratore deve completare alcuni passaggi obbligatori.
Dalla decorrenza della NASpI scatta infatti una finestra di 15 giorni entro cui bisogna accedere alla piattaforma con SPID, CIE o CNS e completare alcune attività.
La prima riguarda la firma del PAD, cioè il Patto di Attivazione Digitale. È il documento con cui il lavoratore entra ufficialmente nel percorso di ricerca attiva del lavoro.
Successivamente bisogna verificare e validare il curriculum vitae, oltre a compilare le informazioni che serviranno poi al Centro per l’Impiego per predisporre il Patto di Servizio Personalizzato.
Sono operazioni che possono sembrare burocratiche, ma che oggi hanno un peso concreto sul mantenimento della prestazione.
Attenzione a SMS ed e-mail: il dettaglio che molti sottovalutano
Uno degli aspetti più delicati riguarda proprio i contatti digitali.
Il SIISL utilizza i recapiti trasmessi dall’INPS: numero di cellulare, indirizzo e-mail, eventuale PEC, residenza e domicilio. Dopo l’iscrizione automatica, il sistema può inviare un messaggio di verifica tramite SMS o posta elettronica.
Molti utenti ignorano questa comunicazione, pensando sia pubblicità o spam. In realtà il link ricevuto serve per confermare i recapiti tramite un semplice “confirmation click”.
Saltare questo passaggio può creare problemi nelle comunicazioni successive, perché convocazioni e notifiche potrebbero non arrivare correttamente.
Per questo motivo il consiglio è molto semplice: dopo aver presentato la domanda NASpI, conviene controllare quotidianamente e-mail e SMS, almeno nelle prime settimane.
Si rischia davvero di perdere la NASpI?
Qui bisogna fare chiarezza, perché online si leggono spesso informazioni allarmistiche.
Il mancato accesso al SIISL entro i primi 15 giorni non comporta automaticamente la perdita immediata della NASpI. Prima vengono inviate comunicazioni informative e successivamente un invito formale a contattare il Centro per l’Impiego.
Le sanzioni vere scattano soprattutto quando il lavoratore non si presenta senza giustificazione agli appuntamenti fissati oppure rifiuta il percorso previsto.
In questi casi il Centro per l’Impiego segnala l’assenza nel SIU, il Sistema Informativo Unitario, e l’INPS applica le penalizzazioni previste dalla normativa.
Alla prima assenza si perde un quarto della mensilità, alla seconda un’intera mensilità, mentre alla terza si decade completamente dalla prestazione.
Cosa fare subito dopo l’accoglimento della domanda
Per evitare problemi, il comportamento più prudente è non aspettare l’ultimo giorno.
Appena la domanda NASpI risulta “Accolta” sul sito INPS, conviene entrare nel SIISL e completare subito tutti i passaggi richiesti.
Il consiglio pratico è controllare sempre il Fascicolo Previdenziale del cittadino su MyINPS e verificare le comunicazioni presenti nella pratica.
Chi invece aveva presentato domanda NASpI prima del 24 novembre 2024 non rientra nell’obbligo automatico, ma può comunque iscriversi volontariamente al SIISL per utilizzare i servizi di ricerca lavoro e formazione.
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