Ddl lavoro: impugnazioni dei licenziamenti individuali nei contratti di lavoro a tempo determinato

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Il ddl nr. 1167, meglio conosciuto come “collegato lavoro”, apporta una importante modifica alla disciplina dei contratti a tempo determinato e delle impugnazioni dei licenziamenti individuali.

Iniziamo ad approfondire i singoli cambiamenti che, una volta divenuta legge, il ddl nr. 1167, meglio conosciuto come “collegato lavoro”, apporterà al mondo del lavoro. Tra le tante, c’è una importante modifica alla disciplina dei contratti a tempo determinato e delle impugnazioni dei licenziamenti individuali così come previsto dall’art.32 denominato appunto “decadenze e disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo determinato”.

L’art 32 del ddl lavoro va a modificare alcune disposizioni (art 6) della L. nr. 604/1966 ossia, le norme in materia di licenziamenti individuali.

Rimane fermo l’obbligo di impugnare il licenziamento nel termine di 60 giorni dalla ricezione della sua comunicazione, o dalla comunicazione dei motivi ove non contestuali, con qualsiasi atto scritto anche extragiudiziale, idonea a rendere nota la volontà del lavoratore, anche attraverso l’intervento dell’organizzazione sindacale diretto ad impugnare il licenziamento stesso.

Ciò che cambia è la previsione di un’ulteriore adempimento pena l’inefficacia dell’impugnazione. E’ previsto che:

l’impugnazione è inefficace se non è seguita, entro il successivo termine di 180 giorni, dal deposito del ricorso nella cancelleria del tribunale in funzione di giudice del lavoro o dalla comunicazione alla controparte della richiesta del tentativo di conciliazione o dell’arbitrato. In caso di rifiuto a conciliare o di mancato accordo, il ricorso al giudice deve essere presentato nel minor tempo di 60 giorni, a pena di decadenza, dal rifiuto o dal mancato accordo.

Il termine di 180 è stato modificato nella stesura definitiva del testo. Le modifiche le trovate al link dell’articolo aggiornato: Collegato lavoro: impugnazione licenziamenti nei contratti di lavoro a tempo determinato

Una considerazione circa gli effetti della mancata impugnazione nei termini.

Come scritto tempo fa, la Corte di Cassazione,  recentemente (Cass., 5 febbraio 2010, n. 2676) ha affermato che
la mancata impugnazione nel termine perentorio di 60 giorni, preclude sia il reintegro in azienda che l’ordinaria azione di risarcimento del danno. La Suprema Corte ha sostenuto, inoltre, che il breve termine di decadenza è fissato a garanzia della certezza della situazione di fatto. Da ciò deriva  che trascorso il termine non può essere richiesto neanche il risarcimento del danno atteso che non è possibile far accertare giudizialmente l’illegittimità del provvedimento di recesso.

Casi in cui si applica la nuova disciplina dell’impugnazione

I commi 3 e 4 dell’art. 32, prevedono che tale disciplina si applichi:

  • a tutti i casi di invalidità e di inefficacia del licenziamento;
  • a tutti i casi in cui il recesso è collegato alla risoluzione di questioni relative alla qualificazione del rapporto (al tipo di contratto) o alla legittimità del termine apposto al contratto;
  • ai recessi del committente nei co.co.pro e dei co.co.co;
  • ai casi di trasferimento dei lavoratori, con termini decorrenti dalla data di comunicazione del trasferimento;
  • ai contratti di lavoro a tempo determinato (l. 368/2001) in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del ddl e a quelli stipulati anche in applicazioni di disposizioni precedenti al d.lg. 368/2001 e già conclusi alla data di entrata in vigore del ddl lavoro, con decorrenza dalla medesima entrata in vigore della presente legge.
  • ai casi di cessione del contratto di lavoro avvenuto nel contesto dei trasferimenti d’azienda , cosi come previsto dall’art. 2112 .c.c, con esclusione della cessione di contratto ex art. 1406 c.c.
  • in tutti i casi in cui si chieda la costituzione o l’accertamento di un rapporto di lavoro in capo ad un soggetto diverso dal datore di lavoro (somministrazione di lavoro irregolare ex art 27. D.lgs. 276/2003).

I commi 5 e 6 dell’art 32 ddl lavoro, disciplinano le norme in tema di risarcimento.

nei casi di conversione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato, il giudice condanna il datore di lavoro al risarcimento del lavoratore, stabilendo una indennità onnicomprensiva compresa tra un minimo di 2,5 e un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo ai criteri indicati nell’art 8 L. 604/1966 ( nr. dei dipendenti occupati, dimensioni dell’impresa, all’anzianità di servizio del prestatore di lavoro, al comportamento e alle condizioni delle parti etc).

Con questa nuova norma, sicuramente  si pone un limite al freno dei “risarcimenti” che potevano assumere una certa rilevanza proprio in considerazione del tempo da risarcire dalla data del licenziamento alla data della pronuncia. Cosa che non potrà più essere visto che tale indennità onnicomprensiva di massimo 12 mensilità,  trova  applicazione anche ai giudizi in corso (comma 7).

Nel caso in cui l’azienda è obbligata (sulla base di contratti o accordi collettivi nazionali, territoriali o aziendali, stipulati con le rappresentanze sindacali) ad assumere, anche a tempo indeterminato,  una parte dei lavoratori con contratto a termine, il limite massimo di indennità è ridotto della metà, quindi 6 mesi e non più 12.

Infine l’ultimo comma dell’art 32, estende questa nuova disciplina risarcitoria a tutti i giudizi, compresi quelli già pendenti alla data di entrata in vigora della legge.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • fabrizio

    Vediamo se ho capito bene:
    Sono entrato i contenzioso, per una serie di contratti a tempo det. ritenuti nulli, il 28 Febbraio 2010.
    Sono in attesa di convocazione presso la Direz.Prov. del Lavoro.
    Se non ottengo quanto di diritto ,li, devo ricorrere al giudice del lavoro il quale, presumo, indicherà la assunzione a tempo indeterminato.
    In questo caso , indipendente dai mesi o anni intercorsi, il risarcimento massimo sarà di importo pari a 2.5 / o / 12 mesi dell'ultima retribuzione.
    Ma l'assunzione a tempo ind. , poi, avviene effettivamente o il risarcimento chiude tutto?

    grazie per chi osa pronunciarsi

    • Massima Di Paolo

      Ciao Fabrizio, intanto aspettiamo che tutto questo po po di roba diventi legge definitiva dello Stato; in effetti noi ne parliamo per cercare di anticipare i tempi ma, non dimentichiamo che il ddl lavoro non è ancora stato neanche pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Io credo che sia proprio così ossia, il risarcimento va da un minimo ad un massimo, ma questo, secondo me non va ad intaccare la possibilità di conversione del contratto. In effetti la parola “risarcimento onnicomprensivo” trae in inganno. Al momento quindi, mi sento di escludere che il risarcimento comprometta la conversione del contratto….

      • fabrizio

        Garzie 1000 Paola, speriamo bene.

  • macello

    ciao a tutti volevo chiedere, io ho un contratto a tempo determinato di un anno, volevo andarmene adesso che ho appena compiuto il terzo mese di lavoro devo fare il preavviso obbligatorio? o posso andarmene troncando subito? e se me ne vado visto che ho trovato un lavoro a tempo indeterminato senza il preavviso cosa mi succede? mi hanno detto che devo fare 30 giorni ma se nonvado perdo il lavoro se vado devo pagargli i 30 giorni? fatemi sapere è urgente dal 1 aprile devo andare grazie ciao a tutti.

    • Ciao Marcello, ogni contratto prevede necessariamente un preavviso per le dimissioni, nel caso in cui non viene dato i giorni vengono scalati dalla busta paga, quindi prima dai le dimissioni e meno giorni ti perdi…

  • antonio

    salve mi chiamo antonio, sono stato assunto il 20/05/2009
    con contratto determinato ad un anno, vorrei sapere cortesemente,
    dopo quanti giorni dopo la scadenza mi possono assumere di nuovo
    sia con contratto a termine, o indeterminato? è se al momento della
    sospensione al lavoro mi devo subito iscrivermi al collocamento,
    o riprendere la mobilità di cui ho ancora 8 mesi messi sospesi all'imps
    grazie

    • Il contratto a termine per i lavoratori in mobilità non rientra nella normativa del contratto a tempo determinato generale, puoi approfondire l'argomento qui: https://www.lavoroediritti.com/2009/06/contratto-a

      Questo significa che non valgono le regole dello stacco fra un contratto e l'altro, ne tantomeno il datore di lavoro è tenuto a trasformarti il contratto a tempo indeterminato. Però il datore di lavoro sarà incentivato a continuare il rapporto di lavoro proprio perchè ha degli sgravi contributivi.

      Nel caso in cui l'azienda sospenda anche temporaneamente il rapporto di lavoro devi subito recarti al Centro per l'Impiego e comunicarlo, questo per non perdere l'iscrizione nelle liste di mobilità.

  • maria

    sono in maternità dal 22 marzo 2010, il contratto mi è scaduto il 21 matrzo 2010, mi possono licenziare?
    Grazie Maria

  • maria

    preciso che il contratto era a tempo determinato.
    Maria

    • Ciao Maria, l'azienda non avrebbe potuto licenziarti in caso di contratto a tempo indeterminato, ma per il contratto a termine sono legittimati a non rinnovartelo. Comunque il proseguio della maternità sarà coperto dall'INPS. Potresti comunque recriminare il posto lasciato nel caso in cui l'aziende assumesse un'altra persona al tuo posto, con le tue stesse mansioni, in quanto potresti var valere il diritto di precedenza. Per la maternità dall'INPS ti consiglio di chiedere informazioni direttamente ad uno sportello oppure al numero verde 803164.

  • Giuseppe

    salve sono Giuseppe; dopo un primo contratto a tempo determinato di mesi 3, ho ricevuto una proroga di 20 giorni, retribuiti senza nessuna maggiorazione.
    Dopo poi ulteriori 20 giorni di stacco, ricevo un nuovo contratto a tempo determinato di mesi 1 con un ulteriore proroga di giorni 10.
    Alla luce di quanto sopra, considerato che non si può prorogare il contratto a tempo determinato più di 1 volta, ci sono gli estremi per un passaggio ad un contratto a tempo indeterminato.?
    Grazie

    • No, perchè la proroga può essere fatta per ogni singolo contratto a termine, ma mai proroga su proroga.

  • Nadia

    Buongiorno, vorrei porle questo quesito:

    attualmente presso servizio a tempo determinato presso un’associazione con 12 dipendenti di ruolo e 2 collaboratori esterni. Vorrei capire se la mia posizione di dipendente a tempo determinato sia legittima.
    Ho avuto un primo contratto a tempo determinato sostituzione maternità il 14.09.2007 scaduto il 31.7.2008 per rientro della dipendente sostituita.
    Un secondo contratto dal 1.8.2008 per lo stesso motivo del primo ma per un’altra sostituzione e scaduto il 21.4.2009 per rientro dell’interessata.
    Un terzo dal 22.4.2009 al 13.1.2010 per la stessa motivazione dei primi 2.
    Un quarto dal 13.1.2010, ancora in essere, per la gestione di un determinato lavoro specifico dell’associazione.
    Solo del terzo ho avuto comunicazione della fine del contratto per rientro della persona che sostituivo, mentre per gli altri 2 sono stata licenziata e liquidata e quindi riassunta il giorno successivo.

    Ora vorrei sapere questa procedura è legittima??? In caso contrario come dovrei tutelarmi per far trasformare il mio contratto a tempo determinato in indeterminato???

    Ringrazio anticipatamente.

    Nadia

    • Ciao Nadia, i contratti per sostituzione di maternità non rientrano nella normativa del contratto a tempo determinato, quindi non rientrano nel conteggio dei 3 anni… per capire bene come stanno le cose ti consiglio comunque di portare tutta la documentazione in tuo possesso da un sindacato. Per poter ottenere il contratto a tempo indeterminato dovresti fare una vertenza, solo il giudice può stabilire l'eventuale trasformazione.

  • Leonardo

    Salve a tutti, volevo avere informazioni sul contratto a tempo determinato che sta per scadermi il 30/05/2010.
    Sono stato assunto presso un'Azienda di Credito della provincia di Pisa in data 02/05/2008 con contratto a tempo determinato di durata 7 mesi e con scadenza 30/11/2008; tale contratto mi è stato PROROGATO per ben 3 volte senza interruzione alcuna, prima per 6 mesi sino al 30/05/2009, successivamente per altri 6 mesi sino al 30/11/2009 ed infine per ulteriori 6 mesi sino al 30/05/2010. Poichè nè il D.Lgs 6 Settembre 2001 n. 368, nè la Legge 247/2007 lo consentono, è logico pretendere l'assunzione a tempo indeterminato? E se si, ci sono gli estremi per un risarcimento del danno?

    • Ciao Leonardo, a quanto pare il contratto non è in regola, però ti consiglio vivamente di consultare un buon avvocato di lavoro e portare tutta la documentazione con te. Ps sei sicuro che il 30 maggio non ti rinnovino il contratto a T. indeterminato?

      • Leonardo

        Oggi, 27 Maggio, ho ricevuto la busta paga con la liquidazione. Considero pertanto cessato il vecchio contratto a tempo determinato e le successive proroghe. Attendo la scadenza del contratto del 30 Maggio poi, se non vedo e/o non mi comunicano niente di positivo, adirò le vie legali, avendo già contattato il sindacato ed il loro avvocato.

        • Poi magari tienici informati, è utile sapere come vanno a finire certi casi…

  • Gianni

    Buonasera.
    Il 16 giugno 2008 sono stato assunto a tempo determinato (fino al 15/06/2009) part time (36 ore settimanali);
    in data 17/03/2009 il contratto ha subìto una variazione oraria, diventando a tempo pieno, precisamente 45 ore settimanali;
    il 16/06/2009 il contratto è stato PROROGATO fino al 16/06/2010.
    Alla luce di ciò, ho diritto all'automatica trasformazione del contratto a tempo indeterminato???
    Grazie infinite!!!

  • michele

    ciao volevo sapere adesso sono assunto a tempo indeterminato pero avendo firmato le dimissioni anticipate mipossono licenziare se non firmo piu e sono anche in infortunio sul lavoro grazie

    • Le dimissioni anticipate non sono assolutamente regolari… in teoria ti potrebbero mandare a casa in qualsiasi momento dicendo che sei stato tu a dimetterti!

  • natale

    salve mi chiamo natale sono stato assunto con contratto sostituzione maternita ad un anno preciso l'azienda pubblica mi comunica il rientro della lavoratrice e il conseguente mio licenziamento volevo sapere se si poteva impugnare il contratto visto che al momento della stipula non era indicato il nome della persona che andavo a sostituire e leggendo da altri commenti dovrebbe essere indicato io ho disperato bisogno di quel lavoro grazie

    • Ciao Natale, senza vedere le carte è difficile dare una risposta precisa. Se hai dubbi in merito, vista la delicatezza della situazione ti consiglio vivamente di rivolgerti ad un sindacato, oppure ad un buon avvocato di lavoro. Loro sapranno aiutarti certamente.

  • biagio

    ciao sono biagio volevo sapere io o un contratto a tempo indeterminato e con lart.31del ddl possono licenziarmi senza giusta causa o no lavoro in una azienda di prodotti edilizi adesso la dividono in 2 rami produzione e trasporti siamo +o-20 tra dipendenti e operai e autisti possibile che suceda io lavoro da quasi 10 anni e dopo di me sono stati assunti altri 5 operai mi fate sapere presto grazie

  • GIOVANNI

    ciao mi chiamo giovanni vorrei una precisa risposta al mio quesito: il 12 agosto 2007 sono stato assunto con un contrtto a tempo determinato per la durata di dodici mesi alla scadenza e stato rinnovato per altri 12 mesi alla scadenza ancora e stato prorogato per altri 12 mesi con scadenza 12 agosto 2010 ero sicuro che dopo questa data la società mi assumesse a tempo determinato ma oggi vengo a sapere che la finanziaria ha bloccato l assunzione esiste una scappatoria a questa norma ancora non diventata legge? grazie di cuore.

    • Ciao Giovanni, fra il primo e il secondo contratto sono passati 20 gg? Il terzo contratto è stato una proroga o un nuovo contratto? La cosa migliore da fare, se hai intenzione di impugnare il licenziamento è di rivolgerti ad un avvocato del lavoro oppure ad un sindacato. Il termine ultimo per ricorrere è di 60 gg dalla scadenza dell'ultimo contratto.

  • michele

    ciao io avevo un contratto a tempo indeterminato e sono stato licenziato per riduzione del personale ho impugnato il licenziamento in ritardo però l'azienda ha assuntodei lavoratori a t. determinato prima dei sei mesi. cosa posso fare? posso pretendere un risarcimento?

    • Ciao Michele, il licenziamento può essere impugnato entro 60 giorni, sinceramente non so se sei ancora in tempo, ti consiglio di rivolgerti ad un sindacato o a un avvocato del lavoro.

  • Anita

    Ciao a tutti. Dal 15/04/2008 ho lavorato con contratto a tempo determinato di 24 mesi c/o multinazionale. Dal 01/03/2010 sono stata trasferita in altra città per trasferta prolungata c/o il cliente, seppure nel contratto di lavoro risultasse una precisa sede di lavoro.
    Il 24/03/2010 mi è stato comunicata una proroga sino al 14/02/2011 che ho accettato.
    A dicembre 2010 mi è stato comunicato verbalmente che il contratto non potrà essere trasformato a tempo indeterminato con le motivazioni legate ad esuberi di personale rispetto alle attuali necessità anche se alcuni dei miei colleghi con storia identica sono stati assunti a tempo indeterminato. Quindi mi licenziano.
    – E' obbligatorio che arrivi comunicazione scritta da parte del datore di lavoro che giustifichi il perchè di un mancato rinnovo?;
    – ci sono presupposti per adire le vie legali con speranze di successo dimostrando di aver fatto un buon lavoro, straordinari e che per la mansione da me svolta non c'è stato un calo di lavoro ma tutt'altro?
    – come si fa a richiedere il diritto di precedenza?
    Grazie!

    • Ciao Anita potresti impugnare il licenziamento oppure richiedere il diritto di precedenza con una vertenza, ma devi necessariamente rivolgerti ad un dato o ad un avvocato.

  • Lucia

    Salve vorrei porvi questo quesito. La ASL di zona fa continue aste (art.16), per inserire nuovo personale con la stessa qualifica. Tutte le assunzioni sono a tempo determinato. Domando: ma perchè non tenere le persone assunte?
    Inoltre, ho sentito di una legge in riferimento ai contratti a tempo determinato, dove se un'azienda ha un posto vacante deve necessariamente assumere e a tempo indeterminato, per coprire quella posizione, cioè non in caso di maternità o di un esubero di lavoro, nel caso di cui sono a conoscenza per esempio, si tratta di un lavoro da postino per una zona nella quale mancava, e le PT si limitavano ad assumere con contratto a TD finchè qualcuno non si è rivolto ai sindacati.
    Sapete dirmi se è corretta l'informazione che ho e di che legge si tratta?
    Vi ringrazio. Cari saluti

    • Ciao Lucia, i contratti a termine nella PA (ma anche nel privato) possono essere impugnati se la legge non viene rispettata in pieno. Però ti consiglio di rivolgerti ad un sindacato o un avvocato e vedere con loro se è il tuo caso.

  • michele

    Salve a tutti, io sono stato un lavoratore precario per quasi 4 anni sempre nella stessa azienda (giugno 2006/dic.2010)mi chiedevo se l"azienda ha il diritto di lasciarmi a casa o se ci sarebbero i requisiti di trasformazione del contratto a tempo indeterminato.Grazie distinti saluti.

    • Ciao Michele, l'azienda può lasciarti sicuramente a casa, ma tu puoi SICURAMENTE impugnare il contratto. Ti consiglio vivamente di rivolgerti ad un sindacato, oppure ad un buon avvocato specializzato in lavoro e senza timore fai valere i tuoi diritti!!

      • michele

        Grazie della risposta,comunque volevo anche precisare che nello stesso reparto in cui lavoravo l"azienda a fatto delle assunzioni a tempo indeterminato mi chiedevo se avrei avuto la precedenza io.Volevo dirti che già mi sono rivolto ad un sindacato di Reggio Emilia ed ho impugnato il licenziamento,adesso solo con avvertimento di riconciliazione amichevole ed attendiamo risposta entro 15 giorni dopo andremo per via legali.Mi chiedevo che percentuale di vincere potri avere.Grazie distinti saluti

  • Pasquale

    salve, mi chiamo Pasquale, il 09/03/2009 sono stato assunto con un contrtto a tempo determinato par time per la durata di tre mesi presso l'INPS tramite Agenzia Interinale. Alla scadenza dei tre mesi mi è stato regolarmente prorogato o rinnovato il contratto di in tre mesi 3 mesi fino al 31/03/2010, Con decorrenza 01/04/2010, l'agenzia interinale non mi ha prorogato il contratto ed ha proceduto all'effettuazione di un turn over, che ha toccato altri colleghi "forse non raccomandati con altre nuove assunzioni. Vi chiedo se è leggittimo questo o se esiste il diritto di precedenza nelle proroghe dei contratti. Cosa posso fare a mia tutela? grazie di cuore

    • Con le agenzie interinali è abbastanza complicato. Comunque ti consiglio di chiedere ad un sindacato..

  • raffaele

    Ciao sono Raffaele, vorrei una risposta precisa sulla mia posizione contrattuale, sono stato assunto con un contratto determinato per 12 mesi e poi mi hanno fatto firmare una proroga di contratto di 6 mesi, la proroga del contratto è avvenuta di seguito, non mi hanno interroto il lavoro e stato conseguitivo, la proroga si intente un nuovo contratto visto che c'è una data di inizio e e una di fini? in teoria ho firmato due contratti conseguitivi anche se il secondo hanno scritto proroga. Grazie

  • ABDU

    SALVE,DAL 12/11/2007 AL 27/06/2008,HO LAVORATO PRESSO UN AZIENDA TRAMITE AGENZIA INTERINALE.HO CAMBIATO D'AGENZIA INTERINALE DAL 1/7/2008 AL 20/5/2009 lavorando PRESSO UN ALTRA AZIENDA…DAL 22/5/2009 AD OGGI,SONO TORNATO CON LA PRIMA AGENZIA INTERINALE LAVORANDO PRESSO LA STESSA AZIENDA DI PRIMA.STO PER ENTRARE NEI LIMITI DEI 36 MESI..VORREI SAPERE SE IL PRIMO RAPPORTO DI LAVORO VA CONTATO ANCHE SE HO CAMBIATO PER MESI D'AGENZIA INTERINALE E D'AZIENDA E POI TORNATO ANCORA CON LORO ? GRAZIE MILLE.

  • abdu

    Salve,sono sempre Abdu,volevo sapere se c'e une possibilità di continuare a lavorare con loro (agenzia interinale e azienda ) dopo i 36 mesi se non mi assumano ?

  • giuseppe

    ciao sono un ragazzo di 29 anni con un contratto di apprendista oggi mi hanno detto che non mi rinnoveranno il mio contratto che scadeva il 10 giugno….volevo solo chiedere se e' giusto che me lo abbiano comunicato tsolo tre giorni prima della scadenza del contratto….

    • Ciao Giuseppe, non è affatto giusto, infatti la legge prevede che ci può essere un recesso libero del datore di lavoro possibile a fine contratto nel rispetto dei termini di preavviso; il preavviso varia in base al CCNL. Quindi ti consiglio di recarti al più presto da un buon sindacato e scrivere una bella letterina all'azienda per far valere i tuoi diritti, tanto non hai nulla da perdere, ma solo da guadagnare!!

  • Vasile

    bongioorno!io lavoro con una agienda di 4 anni con contratto di lavoro a termine anno per anno.io sonno assunto dal 10 gen 2010-31 dec 2010.per motivi familiali dal 1 09 1010 non posso lavorare piu .se io non sennio il licenziamento me po succedere qualque cosa-perche se io segnio il liccenziamento perdo tutte le giornate che hanno scaricate fino adesso e non prendo la desocopazione agricola 2012.grazie mille!

  • cesare

    salve,
    sono stato assunto con contratto a tempo determinato/stagionale (6 mesi) ma nn mi hanno fatto mai firmare il contratto. sono andato al collocamento per visionare la mia posizione e sono regolarmente stato assunto come da contratto verbale e ricevo regolarmente il cedolino paga, vorrei sapere giuridicamente cosa comporta nn aver mai firmato nessun contratto. grazie.

    • In teoria potresti impugnarlo, cioè chiedere che questo sia trasformato a tempo indeterminato. Per maggiori dettagli ti consiglio di consultare un sindacato o un avvocato specializzato in lavoro.

  • disperate

    salve sono maria e anto. lavoriamo presso un' azienda ospedaliera da 4 anni.
    prima con un contratto di sei mesi con successiva proroga per un anno.
    poi abbiamo staccato per un mese e siamo state riassunte da sei mesi in sei mesi per un totale di 2 anni e 7 mesi.( 1 contratto e 5 proroghe).
    abbiamo il diritto a diventare di ruolo? !
    siamo stufe di essere prese in giro

  • sandro

    ciao lavoro in un'azienda multinazionale con contratto a tempo determinato dal 1992 a oggi sempre 8-9 mesi x anno…ma è possibile che il mio contratto rimane sempre determinato???vorrei sapere se posso fare qualcosa se il mio contratto può diventare indeterminato. ciao

    • Credo proprio di si!! Le consiglio di rivolgersi ad un buon sindacato o un avocato specializzato in lavoro..

  • fed84

    Ciao,
    Sono stato assunto a tempo determinato per 3 anni presso una pubblica amministrazione ( Regione) e il prossimo 3 gennaio 2013 il mio contratto scade.
    Posto che non è ammissibile la conversione a tempo indeterminato, mi pare di aver capito che non sia percorribile nè la strada del rinnovo nè della proroga in quanto il contratto, come termine iniziale, è di 36 mesi. Mi sbaglio?
    Ciao

  • leonardo

    salve sono leonardo dal 2008 sono stato assunto con contratto a tempo determinato stagionale presso un albergo periodi piu o meno marzo-ottobre.mi hanno comunicato verbalmente al telefono che per questa nuova stagione non mi confermeranno :premetto che ricoprivo una mansione di 2°maitre di sala e senza motivazione mi hanno comunicato questa notizia. cosa posso fare?grazie per la risposta.

  • giovanni

    salve lavoro in una azienda sanitaria dal ottobre 2010 mi hanno fatto firmare 3 contratti per sostituzione maternità poi mi hanno lasciato a casa per 1 mese e mi hanno richiamato a lavorare con per una sostituzione malattia di un altra, volevo chiederle ma devo aspettare il totale dei 36 mesi nella stessa azienda per impugnare qualcosa anche se i nominativi che ho sostituito sono diversi grazie della collaborazione a presto

  • Antonio

    Ciao Giovanni, il contratto per sostituzione è regolarato in modo differente dal contratto a termine normale, proprio perchè tempi e durata sono legati alla sostituzione. Se vuoi avere maggiori ragguagli in merito ti consiglio portare tutta la documentazione in tuo possesso da un sindacato o da un legale per valutare con loro le eventuali azioni da intraprendere

  • isabella

    da 2 anni si tre mesi, in tre mesi rinnovano il mio contratto, fino a quanto possono durare?