Quattordicesima mensilità: come si calcola e a chi spetta

Cos'è e come si calcola la quattordicesima mensilità prevista per alcuni lavoratori dipendenti dai contratti collettivi, ecco la nostra guida

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La quattordicesima è una somma in genere pari alla retribuzione lorda, corrisposta con l’intento di finanziare e alleggerire il peso economico delle vacanze estive per il lavoratore.

La busta paga di giugno comporterà quindi per qualche dipendente l’erogazione di un compenso aggiuntivo rispetto a quello normalmente percepito. Ciò non sarà frutto di un errore nell’elaborazione delle paghe, ma l’adempimento di un obbligo previsto dal contratto collettivo applicato.

I CCNL possono infatti prevedere l’erogazione di una mensilità aggiuntiva, oltre alla tredicesima, da erogare al lavoratore in corrispondenza della busta paga di giugno.

Vediamo nel dettaglio cos’è, quando viene pagata e come si fa il calcolo della quattordicesima mensilità.

Quattordicesima: cos’è e a chi spetta

La quattordicesima è una mensilità di retribuzione che il contratto collettivo prevede in aggiunta alle 12 mensilità ordinarie e alla tredicesima.

Significa che in aggiunta agli stipendi dei singoli mesi da gennaio a dicembre e alla tredicesima corrisposta di norma in occasione o prima delle festività natalizie, il singolo CCNL può prevedere un ulteriore compenso a beneficio delle spese che il dipendente dovrà affrontare per le vacanze estive.

Come anticipato, è il CCNL applicato a stabilire se il datore di lavoro è tenuto ad erogare la quattordicesima. In assenza di disposizioni in merito, può intervenire la contrattazione aziendale.

È da ritenersi esclusa la possibilità di prevedere l’erogazione della quattordicesima con contratto individuale, per ragioni di parità di trattamento dei dipendenti. L’azienda può sopperire riconoscendo dei premi o superminimi, questi ultimi entreranno però a far parte della retribuzione lorda del dipendente da riconoscere ogni mese.

Come si calcola la quattordicesima

È il CCNL o il contratto aziendale a stabilire l’importo della quattordicesima. Questa è di norma pari ad una mensilità della retribuzione globale di fatto in corso nel mese in cui viene corrisposta. Ipotizziamo che il CCNL stabilisca che la quattordicesima debba essere erogata nel mese di luglio e pari ad una mensilità della retribuzione globale.

Esempio di calcolo della quattordicesima

Il dipendente in questione ha una retribuzione lorda pari a 1.850,00 euro perché composta da:

  • paga base euro 1.330,00;
  • scatti di anzianità euro 30,00;
  • superminimo euro 490,00.

La retribuzione di giugno erogata a luglio sarà formata da:

  • retribuzione lorda euro 1.850,00;
  • quattordicesima euro 1.850,00.

CCNL quattordicesima

Vediamo cosa prevedono i principali CCNL su erogazione e importo della quattordicesima:

  • Commercio e terziario-Confcommercio, erogazione il primo luglio di una mensilità di retribuzione;
  • Gomma plastica industria, non prevista;
  • Logistica trasporto merci e spedizione, una mensilità da erogare nei primi dieci giorni di luglio;
  • Metalmeccanici industria, non prevista;
  • Pulizia, una mensilità da corrispondere il 15 luglio;
  • Turismo-Confcommercio, una mensilità da riconoscere con la retribuzione di luglio.

Maturazione quattordicesima

Come e quando matura la quattordicesima mensilità? Nella generalità dei casi il periodo di maturazione della quattordicesima va dal 1º luglio al 30 giugno dell’anno successivo. Essendo un elemento retributivo differito matura ogni mese ma viene erogato in un secondo momento, in base alle tempistiche previste dal CCNL.

Il dipendente accantona in ogni mese di lavoro un dodicesimo dell’importo totale. La quota si andrà ad aggiungere a quelle dei mesi precedenti e successivi.

Ipotizziamo che la quattordicesima complessiva sia pari ad euro 1.560,00 con maturazione 1º luglio 2019 – 30 giugno 2020.

Il dipendente nel mese di luglio 2019 maturerà 130,00 euro a titolo di quattordicesima che si andranno a sommare alle quote dei mesi successivi fino a giugno 2020.

Se in un mese qualsiasi (ad esempio settembre 2019) il dipendente chiede di essere collocato in aspettativa non retribuita, evento che gli impedisce di maturare la quattordicesima. Se nei mesi precedenti e in quelli successivi ha lavorato regolarmente gli verranno erogate non dodici quote di quattordicesima bensì undici. L’importo lordo sarà pertanto pari a (1.560,00/12) * 11 = 1.430,00 euro lordi.

Assenze dal lavoro e maturazione quattordicesima mensilità

Esistono delle assenze in cui sebbene il dipendente non lavori matura comunque la quota – parte (cosiddetto “rateo”) di quattordicesima.

Queste sono ad esempio:

  • Malattia
  • Maternità obbligatoria
  • Infortunio sul lavoro
  • Permessi Legge 194/1992;
  • Ferie e permessi ordinari;
  • Festività;
  • Donazione sangue.

Assunzione o cessazione in corso d’anno

Se il dipendente viene assunto o interrompe il rapporto in corso d’anno maturerà una quattordicesima pari a quanti sono stati i mesi interi di lavoro, intendendosi come tali quelli di durata pari o superiore ai quindi giorni.

Pensiamo a un dipendente assunto il 13 gennaio 2020 con retribuzione lorda sempre di euro 1.560,00. In questo caso maturerà nel periodo 1º luglio 2019 – 30 giugno 2020 sei ratei di quattordicesima pari a (1.560,00/12) * 6 = 780,00 euro lordi.

Al contrario, se l’assunzione fosse stata il 25 gennaio 2020, lo stesso dipendente avrebbe maturato cinque ratei anziché sei.

In caso di assunzione in corso d’anno l’erogazione della quattordicesima avviene secondo quanto stabilito dal CCNL.

Le stesse regole valgono per le cessazioni in corso d’anno con la differenza che in questi casi la quattordicesima viene corrisposta con la retribuzione dell’ultimo mese di contratto, insieme alle altre competenze di fine rapporto, escluso il TFR (riconosciuto nel mese successivo):

  • Ferie e permessi maturati e non goduti;
  • Tredicesima mensilità;
  • Eventuale indennità sostitutiva del preavviso.

Pensiamo al dipendente assunto il 1º settembre 2015 e cessato il 5 marzo 2020. Questi maturerà 8 ratei di quattordicesima da luglio 2019 a febbraio 2020, escludendo marzo perché di durata inferiore ai quindici giorni. Con la retribuzione del mese di marzo 2020 saranno erogati anche (assumendo i valori di cui sopra) euro (1.560,00/12) * 8 = 1.040,00 lordi a titolo di quattordicesima.

Come e quando viene pagata la quattordicesima

La quattordicesima dev’essere corrisposta con le modalità previste per le mensilità ordinarie e la tredicesima. Questo significa che deve risultare dal Libro unico del lavoro e dal cedolino paga, quest’ultimo da consegnare al dipendente all’atto dell’erogazione del compenso.

Gli importi a titolo di quattordicesima devono essere riconosciuti, rientrando nel concetto di “retribuzione”, esclusivamente con mezzi di pagamento tracciabili, come assegni o bonifico bancario, con esclusione dei contanti.

La quattordicesima mensilità viene generalmente pagata in corrispondenza della busta paga di giugno.

Contributi e tassazione

La quattordicesima è soggetta a contributi previdenziali e tasse come le mensilità ordinarie.

Allo stesso tempo, l’importo della quattordicesima entra a far parte del reddito da lavoro dipendente e vale ai fini del diritto al bonus 80 euro e alle detrazioni.

Chi all’inizio dell’anno o in sede di assunzione è chiamato a decidere se percepire o meno il “bonus Renzi” deve tener conto degli importi corrisposti nei mesi ordinari oltre a quanto previsto a titolo di tredicesima e di eventuale quattordicesima, se prevista dal CCNL.

Dipendenti part-time

I lavoratori part-time che svolgono un orario ridotto hanno diritto alla stessa retribuzione dei dipendenti a tempo pieno, ivi compresa la quattordicesima. Questa dev’essere riproporzionata in ragione del part-time. Facciamo l’esempio di un dipendente part-time 50% a 20 ore settimanali (il tempo pieno è pari a 40 ore settimanali).

Se la retribuzione lorda di un tempo pieno è di euro 1.560,00, quella del dipendente in questione sarà di euro 780,00. Ipotizziamo che il soggetto maturi l’intera quota di quattordicesima. L’importo lordo spettante sarà appunto pari a 780,00 euro.


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