Conguaglio 730/4 in busta paga

Nella busta paga di luglio, ma più probabilmente nella busta paga di agosto, sarà inserito il conguaglio risultante dal modello 730/4 relativo ai redditi del 2010, con relativo sospiro di sollievo per chi si vedrà accreditare il rimborso e con dispiacere per chi salderà o inizierà a pagare a rate il debito nei confronti dello stato.

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Nella busta paga di luglio, ma più probabilmente nella busta paga di agosto, sarà inserito il conguaglio risultante dal modello 730/4 relativo ai redditi del 2010, con relativo sospiro di sollievo per chi si vedrà accreditare il rimborso e con dispiacere per chi salderà o inizierà a pagare a rate il debito nei confronti dello stato.

A differenza degli anni precedenti i tempi di rimborso sono slittati al mese di agosto, poiché l’ultima circolare delle Agenzia delle Entrate (maggio 2011) ha previsto una proroga fino al 12 luglio, quale termine di trasmissione da parte del Caf o professionisti ai sostituti di imposta, che devono inserire il risultato contabile in busta paga ma che non hanno ancora optato per la ricezione telematica.

Tale termine precedentemente era stato fissato alla data del 25 giugno, dando la possibilità ai sostituti di imposta di inserire il conguaglio nella busta paga di luglio, mentre avendo prorogato la data di trasmissione dei prospetti, l’inserimento, nella maggior parte dei casi, non potrà avvenire nella cedolino di luglio, la cui elaborazione sarà già stata avviata.

La problematica nasce per i contribuenti che devono saldare il conguaglio a debito e, in sede di compilazione di 730/4, hanno deciso di farlo a rate. In particolare il contribuente che ha deciso di versare la somma a debito in 5 rate, sarà impossibilitato e costretto a versare la somma in 4 rate, poiché entro il mese di competenza di novembre il conguaglio irpef deve essere totalmente saldato.

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n.14/E/2011 ha posto comunque un limite per i risultati contabili arrivati ai sostituti di imposta entro la data del 30 giugno, prevedendo che questi fossero inseriti nel cedolino paga di luglio e non generando in questo modo l’obbligo di versare il saldo in massimo quattro rate, poiché ci sarebbe il tempo necessario fino a novembre di effettuare il versamento in cinque rate per chi lo avesse richiesto.

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Sull'Autore

Svolgo il ruolo di addetto paghe e contributi in una società di consulenza del lavoro, dove curo personalmente la gestione del cliente e del personale in forza e/o cessato, seguendo i clienti dall’apertura delle posizioni aziendali alla gestione dei fondi di previdenza complementare.

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