NASpI novità 2022, ecco cosa cambia. Istruzioni e chiarimenti nella Circolare INPS

Chiarimenti e istruzioni INPS sulle modifiche della Manovra 2022 in tema di indennità di disoccupazione NASpI nella Circolare INPS 2/2022.


NASpI novità 2022, ecco cosa cambia: la Legge di Bilancio 2022 modifica in maniera significativa l’impianto degli ammortizzatori sociali, in particolare Cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria. Non mancano tuttavia alcuni ritocchi all’indennità di disoccupazione NASpI, prestazione economica erogata dall’INPS per gli eventi di perdita involontaria del posto di lavoro, che coinvolgono lavoratori dipendenti, apprendisti, soci lavoratori di cooperative e personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.

L’articolo 1 commi 221 e 222 della Manovra 2022 oltre ad estendere la platea dei beneficiari, includendovi gli operai agricoli a tempo indeterminato, alleggerisce i requisiti di accesso (eliminata la condizione legata alle 30 giornate di effettivo lavoro) e modifica il meccanismo della riduzione mensile NASPI del sussidio pari al 3% (il cosiddetto “décalage”).

Analizziamo la novità in dettaglio.

NASpI novità 2022, ecco cosa cambia

Utili chiarimenti circa le novità in materia di indennità di disoccupazione NASpI arrivano dall’INPS con la Circolare 4 gennaio 2022 numero 2.

Scompare il requisito delle trenta giornate

La Legge di Bilancio (articolo 1 comma 221 lettera b) dispone, con riferimento agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° gennaio 2022

la non applicazione del requisito delle trenta giornate di effettivo lavoro nei dodici mesi che precedono la perdita del lavoro.

Ai fini dell’accesso alla prestazione restano pertanto:

  • lo stato di disoccupazione involontaria
  • e l’aver totalizzato almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la cessazione del rapporto.

Cambia il décalage (o riduzione NASpI mensile)

La Legge 234/2021 (articolo 1 comma 221 lettera c) modifica dal 1° gennaio 2022, il décalage; ovvero la riduzione dell’importo mensile NASpI in misura pari al 3% al mese.

Sul punto la Circolare precisa che:

  • Per gli eventi di disoccupazione involontaria interventi fino alla data del 31 dicembre 2021 la NASpI si riduce del 3% al mese a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione;
  • Per gli eventi di disoccupazione involontaria verificatisi a far data dal 1° gennaio 2022 si applica il nuovo sistema di décalage a partire dal sesto mese (151° giorno) o dall’ottavo mese (211° giorno) limitatamente ai beneficiari che abbiano compiuto i 55 anni di età.

Molti percettori quindi si vedranno tagliare l’indennità del mese di gennaio 2022 perché riparte il meccanismo di riduzione del 3% previsto dal quarto mese di fruizione dell’indennità, interrotto nel 2021 con il decreto Sostegni bis.

Novità NASpI operai agricoli

L’articolo 1 comma 221 della Manovra include tra i potenziali destinatari del sussidio gli operai agricoli a tempo indeterminato, alle dipendenze di cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o conferiti dai loro soci, di cui alla Legge 15 giugno 1984 numero 240. Ne consegue che gli operai in questione non saranno più destinatari dell’indennità di disoccupazione agricola di competenza 2022.

Al contrario, precisa l’INPS, gli interessati “possono accedere alla indennità di disoccupazione agricola in competenza 2021 qualora nel predetto anno abbiano maturato i requisiti di accesso legislativamente previsti” oltre a presentare apposita domanda entro il 31 marzo 2022.

Applicare la normativa sulla NASpI significa che gli operai agricoli a tempo indeterminato ex Legge n. 240/1984 potranno accedere alla prestazione in presenza dei seguenti requisiti:

  • Stato di disoccupazione;
  • Almeno tredici settimane di contribuzione contro la disoccupazione versate nei quattro anni che precedono la perdita del lavoro.

Con riferimento al secondo punto, la Circolare precisa che sono considerati utili ai fini del requisito delle tredici settimane, oltre che della durata e della misura dell’assegno mensile, anche “i contributi contro la disoccupazione versati nel settore agricolo” eccezion fatta per quelli “già utilizzati per la fruizione dell’indennità di disoccupazione agricola”.

Richieste di disoccupazione

Le domande di NASpI dovranno essere presentate esclusivamente in via telematica collegandosi al portale “inps.it – Prestazioni e Servizi – NASpI: indennità mensile di disoccupazione” per gli utenti in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.

In alternativa è possibile rivolgersi al Contact center INPS o agli enti di patronato.

Contributo NASpI e ticket licenziamento

L’estensione dell’indennità di disoccupazione agli operai agricoli comporta, giocoforza, dal 1° gennaio 2022 il versamento, nei confronti di cooperative e consorzi interessati, del contributo di finanziamento NASpI pari all’1,61% dell’imponibile contributivo, tanto per i soggetti assunti a decorrere dal 1° gennaio 2022 quanto per quelli assunti in data precedente ed ancora in forza.

Al contributo NASpI si aggiunge, nei casi in cui è previsto l’obbligo, il pagamento del cosiddetto “ticket licenziamento” all’INPS.

Le differenze fra NASpI e disoccupazione agricola

A livello di importo si segnala che l’indennità di disoccupazione agricola, in favore degli operai a tempo indeterminato, è pari al 30% della retribuzione media giornaliera.

Viceversa, la NASpI è pari:

  • Al 75% della retribuzione mensile (calcolata prendendo a riferimento la retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, divisa per il totale delle settimane di contribuzione, il cui risultato dev’essere moltiplicato per il coefficiente fisso 4,33) se quest’ultima è pari o inferiore a 1.227,55 euro;
  • Al 75% di 1.227,55 euro più la differenza tra la retribuzione mensile (come sopra calcolata) e 1.227,55 euro, qualora la retribuzione sia superiore a 1.227,55 euro.

In ogni caso l’indennità mensile di disoccupazione non può eccedere (ultima valore aggiornato quello relativo al 2021) euro 1.335,40.

Per quanto concerne la durata:

  • L’indennità NASpI è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà di quelle per cui sono stati versati contributi negli ultimi quattro anni, sino ad un massimo di ventiquattro mesi;
  • La disoccupazione agricola non può eccedere il numero di giornate effettivamente lavorate nell’anno, inclusi i periodi di lavoro non agricolo, nel limite di 365 giorni (366 per gli anni bisestili).

Decorrenza

Le novità previste dalla Legge numero 234 trovano applicazione con riferimento agli eventi di disoccupazione che si verificano a far data dal 1° gennaio 2022.

Sotto quest’ultimo aspetto, precisa l’INPS, per “evento di disoccupazione” si intende la cessazione del contratto che ha comportato lo stato di disoccupazione dell’interessato.

Destinatari NASpI

L’INPS approfitta della Circolare numero 2 per ricordare che l’indennità di disoccupazione spetta a:

  • Lavoratori dipendenti;
  • Soci lavoratori di cooperative di produzione e lavoro;
  • Personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.

Sono invece esclusi:

  • i lavoratori a tempo indeterminato della Pubblica Amministrazione
  • e gli operai agricoli a tempo determinato ed indeterminato (eccezion fatta per i soggetti citati poc’anzi dipendenti di cooperative e loro consorzi).

La NASpI è altresì estesa agli apprendisti:

  • per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore (articolo 43);
  • professionalizzante (articolo 44);
  • di alta formazione e ricerca (articolo 45).

Contributo NASpI a carico dei datori di lavoro

Di conseguenza, afferma l’INPS, a decorrere dal 1° gennaio 2022 anche per l’apprendistato i datori di lavoro saranno tenuti al versamento del contributo NASpI; pari all’1,61% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.

Si ricorda infine che per le interruzioni dei contratti di apprendistato di primo livello non si applica il “ticket licenziamento”.

Circolare INPS n° 2 del 04-01-2022

Ecco allegato infine il testo della Circolare INPS in oggetto.

download   Circolare INPS n° 2 del 04-01-2022
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