Bonus carburante 200 euro lavoratori dipendenti: i chiarimenti nella circolare dell’Agenzia delle Entrate

Bonus carburante fino a 200 euro in favore dei lavoratori dipendenti: arrivano i tanto attesi chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate.


Il bonus carburante previsto dal D.L. 21/2022, c.d. decreto Ucraina-bis, può essere cumulato con altri fringe benefit fino all’importo complessivo di 458,23 euro, il lavoratore non subirà alcuna trattenuta ai fini Irpef ne ai fini previdenziali. Inoltre il bonus benzina fino a 200 euro può essere speso anche per le ricariche di auto elettriche; infine può essere ad personam.

Questi sono i principali e tanto attesi chiarimenti che l’Agenzia delle entrate ha fornito con la circolare n° 27/E del 4 luglio 2022.

Bonus carburante 200 euro lavoratori dipendenti: cos’è e come funziona

Grazie alle previsioni di cui all’art. 2 del Dl 21/2022, cosiddetto decreto Ucraina-bis, imprese e professionisti possono riconoscere a qualsiasi titolo ai propri dipendenti  buoni benzina o titoli analoghi, esentasse fino all’importo di 200 euro.  Difatti, rispetto alle previsioni iniziali, in fase di conversione in legge del decreto (vedi legge n° 51 del 2022), anche i professionisti sono stati aggiunti al novero dei datori di lavoro che possono beneficiare della norma del decreto Ucraina-bis. Inizialmente la norma faceva riferimento alle aziende private.

Nella relazione illustrativa del decreto, era stato messo in evidenza che l’importo di 200 euro opera in aggiunta a quello di 258, 23 euro di cui all’art.51, comma 3 del DPR 917 del 1986, TUIR.

Limite quest’ultimo, che fissa la soglia entro la quale, nel corso del periodo d’imposta,  il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati al dipendente non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente. In caso di superamento della suddetta soglia, l’intero valore dei beni e dei servizi concorre alla formazione del reddito.

I chiarimenti dell’Agenzia delle entrate: cumulo, auto elettriche ecc.

Proprie sulle regole di cumulo, con la circolare n° 27/e, l’Agenzia delle entrate ha confermato le regole di cumulo, specificando che:

i beni e i servizi erogati nel periodo d’imposta 2022 dal datore di lavoro a favore di ciascun lavoratore dipendente possono raggiungere un valore di euro 200 per uno o più buoni benzina ed un valore di euro 258,23 per l’insieme degli altri beni e servizi (compresi eventuali ulteriori buoni benzina).

Così ad esempio, se ad un lavoratore si riconosce

  • un buono benzina (ex decreto Ucraina-bis) di 280 euro
  • e altri benefit per 150 euro (totale 430 euro),

l’intera somma non concorre alla formazione del reddito del lavoratore dipendente.

Si potrebbe obiettare che il decreto Ucraina-bis fissa la soglia di esenzione a 200 euro. Tuttavia, la parte eccedente tale importo può essere assorbita dall’ulteriore capienza di 258, 23, ex articolo 51, comma 3, del TUIR (norma a carattere generale).

Nella circolare in esame, l’Agenzia delle entrate ha fornito ulteriori chiarimenti che vanno oltre le regole di cumulo.

In particolare, il bonus carburante:

  • può essere riconosciuto a scelta del datore di lavoro, anche solo in favore di alcuni dei lavoratori in forza all’impresa (bonus ad personam);
  • il voucher  a cui è connesso il bonus carburante si considera percepito ai fini reddituali nel momento in cui entra nella disponibilità del lavoratore. A prescindere dal fatto che il servizio venga erogato successivamente;
  • può riguardare anche la ricarica dell’auto elettrica del dipendente;
  • è integralmente deducibile per l’impresa erogante.

Il riconoscimento del bonus carburante ad personam è ammesso sempreché lo stesso non sia erogato in sostituzione dei premi di risultato.

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