Congedo parentale straordinario di 15 giorni: cos’è e come fare domanda

Congedo parentale straordinario di 15 giorni o congedo covid-19 per i genitori lavoratori dipendenti o autonomi, ecco la circolare INPS.

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Cos’è e come fare domanda di Congedo parentale straordinario di 15 giorni? In conseguenza all’emergenza epidemiologica da Coronavirus il governo ha introdotto nuove misure straordinarie a sostegno delle famiglie con figli costretti a stare a casa per la chiusura delle scuole.

L’INPS ha rilasciato la Circolare 45 del 25 marzo con cui recepisce le misure previste all’art. 23 del Decreto-Legge 18/2020 Cura Italia, contenuto nel Capo II “Norme speciali in materia di riduzione dell’orario di lavoro e di sostegno ai lavoratori” ovvero il congedo parentale straordinario di 15 giorni ulteriore rispetto a quello normalmente concesso dalla legge e in alternativa l’assegnazione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite di 600 euro, aumentato a 1.000 euro per il personale del Servizio sanitario nazionale e le Forze dell’ordine.

Dal 1° aprile inoltre l’INPS ha rilasciato il modulo telematico per richiedere i 15 giorni di congedo straordinario. Vediamo quindi nel dettaglio a chi si rivolge il nuovo congedo, quanto dura e qual è la percentuale di retribuzione erogata alla luce della Circolare INPS 45/2020.

Congedo parentale straordinario Decreto Cura Italia: quanto dura e a chi spetta

Il nuovo strumento giuridico del congedo parentale straordinario spetta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di 15 giorni.

Il congedo straordinario Cura Italia, operativo dal 5 marzo 2020 spetta ai:

  • dipendenti del settore privato (art. 23 Decreto-Legge 18/2020) e pubblico (art. 25 Decreto-Legge 18/2020);
  • lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, co. 26 della L. n. 335/1995;
  • per le lavoratrici autonome iscritte all’INPS che abbiano già raggiunto il limite previsto dalla normativa sul congedo parentale (3 mesi per minori di 1 anno di età);
  • per i lavoratori autonomi iscritti all’INPS a cui non è riconosciuta la tutela del congedo parentale.

Possono aderire al congedo parentale i genitori (e affidatari) per i figli fino ai 12 anni (con retribuzione al 50%) oppure con figli fra i 12 e i 16 anni (a retribuzione “zero”).

Congedo parentale Decreto Cura Italia: quanto spetta

L’importo del congedo straordinario è pari al 50% della retribuzione per i figli fino a 12 anni o di qualsiasi età per i figli disabili in situazione di gravità accertata; l’indennità del 50% è calcolata secondo quanto previsto dall’art. 23 del D.Lgs. n. 151/2001.

In pratica, a base per il calcolo si prende la retribuzione media globale giornaliera del periodo di paga quadrisettimanale o mensile scaduto ed immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio il congedo.

Nel caso dei lavoratori iscritti alla Gestione separata INPS, invece, l’importo è pari a 1/365 del reddito.

Congedo straordinario Cura Italia non retribuito

Anche i genitori di bambini e ragazzi di età compresa tra i 12 e i 16 anni possono richiedere un congedo parentale straordinario.

In questo caso, però, non sarà retribuito. I 15 giorni massimi di assenza dal lavoro non figureranno dunque come ferie, ma non saranno riconosciuti nemmeno al 50% in busta paga, come nel caso invece del congedo retribuito.

Non avranno nemmeno il riconoscimento di contribuzione figurativa.

Congedo Covid-19: condizioni di fruibilità

La fruizione di questo congedo, si legge nel decreto, è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore:

  • non sia stato richiesto il bonus baby sitter;
  • nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa;
  • non vi sia altro genitore disoccupato o non lavoratore.

Congedo di 15 giorni per i figli: come fare domanda

Il lavoratore del settore privato, nonchè gli iscritti alla gestione separata e gli autonomi possono presentare la domanda all’INPS con le consuete modalità telematiche.

I lavoratori che abbiano già presentato domanda di congedo parentale ordinarioI giorni di congedo parentale fruiti durante il periodo di sospensione saranno considerati d’ufficio come congedo COVID-19.

Chi ha presentato la domanda di congedo parentale normale fino al 31 marzo non deve fare nulla, non dovranno quindi presentare una nuova domanda di congedo COVID-19. I giorni saranno convertiti automaticamente nella nuova misura dal datore di lavoro e non si dovranno computare tali periodi a titolo di congedo parentale. L’importante è che il lavoratore faccia richiesta all’azienda. Dal 1° aprile l’INPS ha rilasciato la nuova domanda di congedo straordinario da inviare telematicamente sul portale dell’Istituto oppure via contact center 803164 o 06164164 da mobile.

Per quanto riguarda gli statali e tutti gli altri dipendenti pubblici l’erogazione dell’indennità, nonché l’indicazione delle modalità di fruizione del congedo sono a cura dell’amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro.

Congedo parentale straordinario di 15 giorni: istruzioni per i datori di lavoro

Per i lavoratori dipendenti i datori di lavoro comunicano all’INPS tramite UniEmens o DMAG, utilizzando i seguenti codici evento per le giornate di:

  • MV2 congedo parentale riferito a figli di età non superiore a dodici anni;
  • MV3 congedo parentale privo di limite di età, e riferito a figli con disabilità in situazione di gravità accertata;

Circolare INPS 45 del 25 marzo 2020

Per maggiori approfondimenti si rimanda alla lettura della Circolare INPS 45 del 25 marzo di seguito allegata.

download   Circolare INPS numero 45 del 25-03-2020
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