Congedo parentale covid-19: domanda di congedo covid ad ore

Estensione al 31 agosto e possibilità di fruire a ore del Congedo parentale straordinario o congedo covid-19: come fare domanda ad ore

Cos’è, come funziona e come fare domanda di congedo covid-19? In conseguenza all’emergenza epidemiologica da Coronavirus il governo ha introdotto sin dal mese di marzo misure straordinarie a sostegno delle famiglie con figli costretti a stare a casa per la chiusura delle scuole fra cui, una delle più importanti è il congedo parentale straordinario.

Il Decreto Rilancio approvato in CdM il 13 maggio e pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 19 maggio ha esteso a 30 giorni la durata del congedo covid e la possibilità di usufruirne fino al 31 luglio.

Con la circolare 73 del 17 giugno l’INPS ha chiarito la compatibilità fra la fruizione del congedo covid-19 e i bonus baby sitter e/o centri estivi. Inoltre con una FAQ pubblicata sul portale istituzionale, il Ministero del Lavoro ha chiarito definitivamente il dubbio sulla proroga del congedo straordinario per i dipendenti pubblici.

Aggiornamento: con il messaggio 3105 del 11-08-2020 l’INPS ha recepito le ultime novità in materia di congedo parentale straordinario e ha rilasciato lo strumento di richiesta del congedo covid-19 ad ore.

Vediamo quindi nel dettaglio a chi si rivolge il nuovo congedo, quanto dura e qual è la percentuale di retribuzione erogata alla luce della Circolare INPS 45/2020, della Legge di conversione del Dl Rilancio e dei successivi documenti di prassi.

Congedo parentale COVID-19: novità Decreto Rilancio (e conversione in Legge)

Il decreto-legge Rilancio prevede che i giorni di congedo parentale COVID-19 diventano 30, ma solo in alcuni casi. In particolare si dovrà fare una distinzione fra chi ha già usufruito del congedo e chi no.

Pertanto chi ha già usufruito dei 15 giorni previsti dal precedente decreto Cura Italia a partire dal 5 marzo e fino al 3 maggio potrà richiedere altri 15 giorni fino al 31 agosto 2020 (termine prorogato dalla Legge di conversione del Dl Rilancio).

Chi invece non ha usufruito del congedo straordinario, potrà richiedere anche retroattivamente, fino a 30 giorni di congedo sempre fino al 31 agosto. Lo stesso vale per chi ne ha usufruito solo in parte, in quest’ultimo caso si potrà richiedere un numero di giorni pari alla differenza di 30 meno i giorni già usufruiti.

La Legge di conversione del Decreto-Legge 34/2020 prevede la modifica del Decreto Cura Italia come segue:

[…] per l’anno 2020 a decorrere dal 5 marzo e sino al 31 agosto 2020 e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a 30 giorni i genitori lavoratori dipendenti hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore a 12 anni (limite di età non valido per figli disabili), di uno specifico congedo con indennità pari al 50% della retribuzione (calcolata ai sensi del TU maternità e paternità D. lgs 151/2001) […]

La citata legge n. 77/2020 ha introdotto, inoltre, la possibilità di fruire di tale congedo anche in modalità oraria a far tempo dal 19 luglio 2020, data di entrata in vigore della medesima legge di conversione.

Leggi anche: Il Decreto Rilancio è Legge: le novità

Congedo covid-19 ad ore: come fare domanda

Le domande di congedo covid-19 ad ore possono avere ad oggetto periodi di fruizione antecedenti la presentazione delle domande stesse; purché ricadenti all’interno del periodo 19 luglio 2020 -31 agosto 2020.

La domanda deve essere presentata in modalità telematica, direttamente sul sito INPS, utilizzando la procedura per la presentazione delle domande di congedo parentale a ore ordinario, selezionando la voce “COVID-19”.

Nella domanda di congedo COVID-19 ad ore il genitore è tenuto a dichiarare:

  1. il numero di giornate di congedo COVID-19 che intende fruire ad ore;
  2. il periodo in cui sono fruite in modalità oraria (19 luglio – 31 agosto).

L’indennizzo continua ad essere erogato in modalità giornaliera, quindi la fruizione oraria deve comunque essere ricondotta ad una giornata intera di congedo.

Congedo parentale straordinario: quanto dura e a chi spetta

Il nuovo strumento giuridico del congedo parentale straordinario spetta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di 30 giorni (così come modificato dal Dl Rilancio).

Il congedo straordinario Cura Italia (e poi Rilancio) è operativo dal 5 marzo 2020 e spetta ai:

  • dipendenti del settore privato (art. 23 Decreto-Legge 18/2020) e pubblico (art. 25 Decreto-Legge 18/2020);
  • lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, co. 26 della L. n. 335/1995;
  • per le lavoratrici autonome iscritte all’INPS che abbiano già raggiunto il limite previsto dalla normativa sul congedo parentale (3 mesi per minori di 1 anno di età);
  • per i lavoratori autonomi iscritti all’INPS a cui non è riconosciuta la tutela del congedo parentale.

Possono aderire al congedo parentale i genitori (e affidatari) per i figli fino ai 12 anni (con retribuzione al 50%) oppure con figli fra i 12 e i 16 anni (a retribuzione “zero”); in quest’ultimo caso il congedo può durare per tutto il periodo di sospensione della scuola e dei servizi educativi, a patto che non vi sia nel nucleo familiare altro genitore beneficiario di ammortizzatori sociali covid-19.

Congedo covid dipendenti pubblici

Anche i dipendenti pubblici con figli di età inferiore a 12 anni hanno diritto al congedo speciale di 30 giorni, retribuito al 50% e coperto da contribuzione figurativa, da fruire entro il 31 agosto 2020. Lo chiarisce definitivamente il Ministero del Lavoro con una FAQ pubblicata nell’apposita sezione dedicata del sito disponibile qui.

Molte amministrazioni pubbliche, soprattutto a livello locale, avevano sollevato il dubbio che la proroga e l’ampliamento a 30 giorni era valida solo per i dipendenti del settore privato, a causa della poca chiarezza della norma contenuta nel del Decreto Rilancio Italia.

Congedo parentale straordinario covid-19: quanto spetta

L’importo del congedo straordinario è pari al 50% della retribuzione per i figli fino a 12 anni o di qualsiasi età per i figli disabili in situazione di gravità accertata; l’indennità del 50% è calcolata secondo quanto previsto dall’art. 23 del D.Lgs. n. 151/2001.

In pratica, a base per il calcolo si prende la retribuzione media globale giornaliera del periodo di paga quadrisettimanale o mensile scaduto ed immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio il congedo.

Nel caso dei lavoratori iscritti alla Gestione separata INPS, invece, l’importo è pari a 1/365 del reddito.

Congedo straordinario covid-19 non retribuito

Anche i genitori di bambini e ragazzi fino a 16 anni possono richiedere un congedo parentale straordinario.

In questo caso, però, non sarà retribuito e potrà durare fino al 31 agosto (senza il limite dei 30 giorni quindi). Tuttavia le assenze dal lavoro non figureranno come ferie, ma non sarà riconosciuta nemmeno la retribuzione al 50% in busta paga. Inoltre non avranno nemmeno il riconoscimento di contribuzione figurativa.

Congedo covid-19 fino a 30 giorni per i figli: come fare domanda

Il lavoratore del settore privato, nonchè gli iscritti alla gestione separata e gli autonomi possono presentare la domanda all’INPS con le consuete modalità telematiche.

I lavoratori che abbiano già presentato domanda di congedo parentale ordinarioI giorni di congedo parentale fruiti durante il periodo di sospensione saranno considerati d’ufficio come congedo COVID-19.

Dal 1° aprile l’INPS ha rilasciato la nuova domanda di congedo straordinario da inviare online, via contact center o tramite patronato.

Per quanto riguarda gli statali e tutti gli altri dipendenti pubblici:

  • l’erogazione dell’indennità,
  • nonché l’indicazione delle modalità di fruizione del congedo

sono a cura dell’amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro.

Congedo straordinario di 30 giorni: istruzioni per i datori di lavoro

Per i lavoratori dipendenti i datori di lavoro comunicano all’INPS tramite UniEmens o DMAG, utilizzando i seguenti codici evento per le giornate di:

  • MV2 congedo parentale riferito a figli di età non superiore a dodici anni;
  • MV3 congedo parentale privo di limite di età, e riferito a figli con disabilità in situazione di gravità accertata;

Compatibilità e incompatibilità del congedo Covid-19

Il congedo covid è incompatibile con la fruizione di altri istituti da parte del richiedente o anche del coniuge dello stesso, in particolare con:

  • il bonus baby sitter,
  • il congedo parentale ordinario,
  • i permessi per allattamento
  • e infine la CIGO, CIGS, CIG in deroga, Assegno ordinario, CISOA, NASpI e DIS-COLL.

E’ invece compatibile con malattia, maternità obbligatoria, fruizione di ferie, aspettativa non retribuita e lavoro agile, part-time e chiusura delle attività commerciali covid-19.

Compatibilità fra il bonus centri estivi e/o baby sitter e il congedo covid-19 a seguito del Decreto Rilancio

Con la circolare 73/2020 l’INPS ha chiarito la compatibilità fra il bonus baby sitter e/o centri estivi e il congedo covid. L’Istituto afferma che bonus e congedo covid sono compatibili, ma solo se presi in periodi distinti.

Vi possono essere tre casi, ovvero chi all’atto della domanda di bonus baby sitter e/o centri estivi:

  • non ha mai richiesto il congedo parentale straordinario Covid-19: può procedere con la richiesta piena ovvero 1200 o 2000 euro;
  • ha richiesto il congedo parentale Covid-19 ed è stato autorizzato per un periodo fino a 15 giorni: può richiedere 600 o 1000 euro per bonus centri estivi;
  • ha richiesto il congedo Covid-19 ed è stato autorizzato per un periodo superiore a 15 giorni: non spetta il bonus centri estivi, ma può fruire dei giorni di congedo covid restanti.

Leggi anche: Bonus baby sitter e centri estivi, compatibilità con il congedo covid-19

Circolare INPS 45 del 25 marzo 2020

Per maggiori approfondimenti si rimanda alla lettura della Circolare INPS 45 del 25 marzo di seguito allegata.

download   Circolare INPS numero 45 del 25-03-2020
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