Pensione quota 100, testo definitivo del decreto legge

Ecco la testo definitivo del decreto-legge su reddito di cittadinanza, pensione quota 100, pace contributiva, APE sociale, opzione donna e altro.

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Il Consiglio dei Ministri del 17 gennaio 2019 ha approvato il il testo del decreto legge contenente, fra le altre cose, la nuova misura denominata Pensione Quota 100. Il Decreto dovrà essere ora pubblicato in Gazzetta Ufficiale per l’entrata in vigore; successivamente il testo dovrà essere convertito in Legge da Camera e Senato e durante l’iter parlamentare potrà subire delle modifiche. Quindi potrebbe subire ancora molte modifiche, ma dalla sua lettura è possibile comprendere bene come funziona la nuova misura pensionistica.

Il testo del decreto-legge contiene anche il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza e ancora altre importanti misure sulle pensioni fra cui Opzione Donna, APE Sociale 2019, abrogazione aumento età pensionabile legata alla speranza di vita per i lavoratori precoci, pace contributiva e altri provvedimenti legati all’INPS.

L’ultima Legge di Bilancio, entrata in vigore il 1° gennaio 2019, prevedeva già gli stanziamenti per quota 100 e RdC, ma per ragioni tecniche la Manovra non conteneva ancora i testi delle norme; il Governo infatti ha preferito delegare il tutto all’approvazione di un apposito Decreto.

La prima parte del Decreto Legge  è dedicata interamente a Reddito (e pensione) di cittadinanza, cui abbiamo dedicato una guida che trovate linkata qui: Reddito di cittadinanza, decreto legge. La seconda parte invece contiene il pacchetto pensioni cui è dedicato anche questo approfondimento. Ma vediamo nel dettaglio cos’è e come funziona la quota 100 e poi passiamo a vedere gli altri provvedimenti da approvare.

Pensione quota 100: cos’è e come funziona

  1. Nel triennio 2019-2021 gli iscritti alle gestioni INPS dipendenti, autonomi e gestione separata, possono accedere alla pensione quota 100; ovvero conseguire il diritto alla pensione anticipata se hanno almeno 62 anni e 38 anni di contributi versati.
  2. Per conseguire la misura è possibile altresì accedere al cumulo dei contributi, da parte di chi è iscritto a 2 o più gestioni INPS. Ai fini della decorrenza della pensione si applicano le regole previste per la gestione pensionistica di ultima iscrizione.
  3. La pensione quota 100 non è cumulabile con redditi da lavoro dipendente o autonomo; tale divieto vige dal giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia. E’ possibile comunque cumulare redditi da lavoro autonomo occasionale fino a 5000 euro lordi annui.
  4. I contribuenti su elencati, che hanno maturato il diritto alla quota 100 entro il 31 dicembre 2018 possono accedere a questo trattamento pensionistico dal 1° aprile 2019.
  5. I dipendenti pubblici seguono regole di accesso leggermente diverse:
    • chi matura il diritto entro 31/03/2019 può andare in pensione dal 1° luglio 2019;
    • i dipendenti pubblici che maturano i requisiti dopo il 1° aprile 2019 conseguono il diritto al trattamento pensionistico dopo 6 mesi dalla maturazione dei requisiti stessi;
    • la domanda di collocamento a riposo deve essere presentata all’amministrazione di appartenenza con un preavviso di 6 mesi;
    • limitatamente alla quota 100 non si applica il collocamento a riposo d’ufficio.

Differimento TFR/TFS dipendenti pubblici

Ai dipendenti pubblici che vanno in pensione con la quota 100 o altro anticipo pensionistico il pagamento del TFR / TFS viene differito al momento in cui gli stessi avrebbero maturato i normali requisiti di pensionamento.

Altre misure pensionistiche contenute nel decreto-legge

Come anticipato in premessa il decreto legge contiene oltre al reddito (e pensione) di cittadinanza e pensione quota 100, anche altre misure pensionistiche.

Opzione donna

Per il 2019 torna la famosa opzione donna, la misura dedicata alle lavoratrici permette di accedere alla pensione in anticipo rispetto alle norme vigenti:

  • lavoratrici dipendenti nate entro il 31/12/1959 possono andare in pensione con almeno 35 anni di contributi;
  • lavoratrici autonome nate entro il 31/12/1958 possono andare in pensione con almeno 35 anni di contributi.

Lavoratori precoci

Abrogazione degli incrementi dell’età pensionabile per effetto dell’aumento della speranza di vita per i lavoratori precoci.

Ape sociale

Si tratta di una norma speculare alla Legge 232 del 2016; in sostanza l’APE social viene riproposta anche dal 1 gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2019.

Gli iscritti alle gestioni contributive INPS (dipendenti, autonomi, gestione separata ecc.) con almeno 63 anni possono accedere all’anticipo pensionistico con garanzia a carico dell’INPS.

Pace contributiva

Per il triennio 2019-201 gli iscritti alle gestioni INPS privi di anzianità contributiva al 31/12/1995 e non già titolari di pensione possono riscattare in tutto o in parte fino a 5 anni di periodi di scoperture contributive; ovvero per i periodi in cui non sono stati versati contributi e non vi era obbligo contributivo. L’importo del riscatto può essere effettuato in 60 rate senza interessi. Sono previste inoltre agevolazioni per il riscatto della laurea.

Pensione quota 100, testo definitivo decreto legge

Ecco il testo definitivo del decreto legge sulla quota 100 e il pacchetto pensioni.

Decreto Legge RdC e Pensioni Quota 100 - Testo definitivo
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