Festività di novembre in busta paga: quali sono e quanto spetta


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Le festività sono quelle giornate in cui il lavoratore può assentarsi dal lavoro mantenendo inalterato il diritto alla retribuzione e generalmente coincidono con le giornate segnate in rosso sul calendario. In questa breve guida vediamo insieme quali sono e come funzionano le festività di novembre in busta paga.

Partiamo dal presupposto che due sono le festività nazionali a novembre, una di tipo religioso e l’altra civile: il primo giorno del mese, Ognissanti, e il 4 novembre, giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. La celebrazione della giornata del 4 novembre è particolare in quanto è stata mantenuta la festività, ma questa è stata spostata alla prima domenica del mese, così come disciplinato dalla Legge 5 marzo 1977 n. 54.

Festività di novembre in busta paga: come trovarle in busta paga

Elaborando la busta paga del mese di novembre si dovrà tener conto di una festività infrasettimanale cioè il 1^ novembre e di una coincidente con la domenica, il 4.

Considerando il trattamento economico della festività infrasettimanale si possono manifestare due situazioni: il caso della “festività goduta” e quello della “festività non goduta”.

Leggi anche: Ex Festività (soppresse): cosa sono e come sono indicate in busta paga

Festività goduta

Nella prima ipotesi, il lavoratore si avvale del suo diritto di assentarsi dal lavoro e non troverà alcuna variazione nella sua retribuzione.

Prendiamo l’esempio di un dipendente retribuito in modo “mensilizzato”, ossia colui che percepisce una retribuzione “fissa” parametrata su 26 giornate lavorative; ebbene in caso di festività goduta il lavoratore percepirà ugualmente 26 giornate lavorative.

Festività non goduta

La seconda situazione, invece, è quella in cui il lavoratore nonostante sia una giornata festiva abbia prestato attività lavorativa. Affinché ciò si verifichi deve esserci un preventivo accordo tra datore di lavoro e lavoratore, infatti, essendo quest’ultimo in condizione di potersi assentare in queste giornate il datore di lavoro deve chiedere esplicita disponibilità a lavorare. Appurata la sua volontà, il lavoro durante un giorno festivo porta ad un trattamento economico differente rispetto alla festività goduta.

In questo caso al lavoratore che presta attività lavorativa in un giorno festivo, in aggiunta alla normale retribuzione si dovrà riconoscere anche quella per le ore di lavoro effettivamente prestate, a loro volta maggiorate della percentuale prevista dalla contrattazione collettiva di riferimento.

Esempio CCNL Commercio

Prendiamo ad esempio il contratto collettivo del commercio.

L’articolo 143 del CCNL commercio disciplina il trattamento economico il quale prevede che le ore di lavoro prestate nelle giornate festive siano retribuite con la stessa maggiorazione prevista per lo straordinario festivo.

Il lavoratore avrà diritto, oltre alla paga oraria, ad una maggiorazione del 30% sulla quota oraria della normale retribuzione. Nel contratto della metalmeccanica industria, invece, questa maggiorazione è pari al 50%.

Festività del 4 novembre in  busta paga: quanto spetta

La festività del 4 novembre è considerata una ex festività o festività soppressa. Questa come accennato in premessa, ha inoltre una particolarità rispetto alle altre giornate festive: il legislatore ha infatti deciso di mantenere la giornata festiva per i lavoratori, ma l’ha spostata in corrispondenza della prima domenica del mese, per non perdere una ulteriore giornata di lavoro dopo la festività Ognissanti. Essendo quindi la celebrazione di domenica, giornata in cui gran parte dei lavoratori riposa, è necessario compensare questa mancanza di riposo.

Leggi anche: Lavoro festivo e riposo compensativo: come funziona

Queste ore si trovano con una maggiorazione corrispondente ad una “ulteriore retribuzione corrispondente all’aliquota giornaliera” sia nel sistema di paga mensilizzato sia in quello orario.

Il lavoratore pagato in modo mensilizzato nella busta paga del mese di novembre si troverà un’ulteriore quota giornaliera di retribuzione; questa quota è generalmente pari a 1/26 della paga mensile, vedendosi cosi retribuite sostanzialmente 27 giornate.

Un lavoratore pagato in modalità oraria si vedrà corrispondere, in aggiunta, 1/6 dell’orario settimanale.


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