Fiat: vuoi scioperare o protestare? Aspettati il licenziamento
16/7/2010 | Pubblicato da Massima Di Paolo | Commenti (0)
Quello che sta succedendo in Fiat è la negazione di qualsiasi diritto del lavoratore, oserei dire che è quasi la negazione del concetto di “vivere civile”; è un comportamento non più tollerabile nel 2010.
Lo scorso 14 luglio, la Fiat ha licenziato il delegato sindacale Fiom, Capozzi; il licenziamento è stato giustificato dalla “violazione del regolamento aziendale sull’uso della posta interna”. Capozzi, sarebbe stato accusato di aver utilizzato l’e-mail aziendale per divulgare, nei giorni della vicenda di Pomigliano, un volantino dei colleghi polacchi dello stabilimento di Tichy.
Secondo il Lingotto, il commento del delegato sindacale che accompagnava il volantino avrebbe “”gettato discredito sulla nostra società e su chi ne rappresenta il vertice”.
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15 luglio: manifestazione precari della scuola
15/7/2010 | Pubblicato da Massima Di Paolo | Commenti (0)
Oggi, alle ore 10, a Roma ci sarà la manifestazione dei precari della scuola, per protestare contro la riforma Gelmini e i tagli voluti dal governo; “per una scuola pubblica, gratuita, statale, di qualità, laica ed aperta a tutti”.
Ci saranno presidi davanti a Montecitorio insieme ai lavoratori e davanti al Senato insieme al presidio della CGIL organizzato contro la manovra che, in questi giorni si cerca di approvare a colpi di fiducia.
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“Dare casa alla sicurezza”, studio Censis sul lavoro domestico
14/7/2010 | Pubblicato da Massima Di Paolo | Commenti (0)
Martedi 13 luglio, il Censis ha presentato a Roma, i risultati dello studio “dare casa alla sicurezza”, sui rischi del lavoro domestico, realizzato con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Poco meno della metà dei lavoratori domestici sono regolarmente iscritti ai registri dell’Inps. Solo il 38,2% del campione intervistato, dichiara di svolgere un lavoro totalmente in regola. Il 62% di colf e badanti lavora”in nero” o con ”un’evasione contributiva parziale’.
Si legge nel rapporto: “sebbene la regolarizzazione del settembre 2009 abbia fatto emergere circa 300 mila lavoratori sommersi, il 39,8% degli intervistati dichiara di essere totalmente irregolare e il 22% si districa in una giungla di rapporti a volte regolari, altre volte no, o rispetto ai quali vengono versati contributi per un orario inferiore a quello effettivamente lavorato”.
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Ministero del lavoro: chiarimenti sui permessi per assistenza disabili ex art.33 L 104/92
14/7/2010 | Pubblicato da Massima Di Paolo | Commenti (1)
Il Ministero del Lavoro, con interpello nr.31/2010, ha risposto ad un quesito dell’Associazione Nazionale Cooperative Consumatori, in merito ai permessi previsti dall’art. 33, comma 3, L. n. 104/1992 e, in particolare alle modalità di fruizione dei tre giorni di permesso mensile, frazionabili anche in permessi orari, per quanto concerne:
- il preavviso con il quale tale permesso deve essere richiesto dal lavoratore avente diritto;
- il soggetto – datore di lavoro o dipendente – che stabilisce le date di fruizione del permesso;
- a facoltà del dipendente di modificare unilateralmente la giornata programmata per la fruizione del permesso, spostandola ad altra data.
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Tar Lazio:è legittima l’esclusione dei precari della P.A. dai concorsi interni riservati al personale a tempo indeterminato
13/7/2010 | Pubblicato da Massima Di Paolo | Commenti (0)
Il Tar del Lazio, con sentenza nr. 23772/2010 ha dichiarato la legittimità del concorso pubblico interno a cui possono accedere solo i dipendenti assunti a tempo indeterminato.
Il caso ha riguardato una precaria del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che, chiedeva al Tribunale Amministrativo di dichiarare illegittimo il bando di concorso “con cui il Ministero per i Beni e le Attività
Culturali ha indetto una procedura di selezione del personale ministeriale per il passaggio dall’area B alla posizione economica C1 per il profilo professionale di Restauratore e Conservatore, nella parte in cui ha previsto tra i requisiti di ammissione “l’essere dipendenti a tempo indeterminato del Ministero”.
La lavoratrice ( che prestava la propria attività lavorativa alle dipendenze del Ministero dal 1999) era infatti stata esclusa dal bando poichè la stessa, al momento del concorso non risultava essere stabilizzata, nonostante le procedure per la stabilizzazione erano iniziate antecedentemente al concorso ma, conclusesi formalmente in data successiva all’indizione del bando.
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