Autore: Massima Di Paolo

Avvocato non praticante ed ex formatrice, co fondatrice e redattrice di Lavoro e Diritti e attualmente impiegata nella PA.

Dallo studio “Mutamenti del lavoro a Roma tra crisi e riforme. 2008-2010: un biennio difficile”, promosso dall’Osservatorio Comunale sul Mercato…

Quante volte abbiamo parlato di lavoratori che, beccati dal proprio capo a “perder tempo” su facebook, sono stati licenziati; ora…

Sulla gazzetta ufficiale nr. 65 del 19 marzo 2010 è stato pubblicato il decreto ministeriale 26 febbraio 2010 recante “Definizione…

Il telelavoro è una forma di lavoro svolto a distanza cioè, fuori dall’azienda e da altri luoghi dove tradizionalmente viene…

Il contratto di inserimento è contratto di lavoro a tempo determinato, diretto a realizzare, mediante un progetto individuale di adattamento…

Sentenze lavoro

Con la sentenza nr. 21121 del 2 ottobre 2009, la Suprema Corte ha affermato il diritto della lavoratrice madre di usufruire della indennità di maternità anche quando, l’astensione obbligatoria dal lavoro abbia avuto inizio decorsi i 60 giorni dalla risoluzione del rapporto di lavoro. Per cui, la lavoratrice non avrà diritto alla indennità di disoccupazione bensì alla indennità di maternità per tutto il periodo previsto per l’astensione dal lavoro.

La Cassazione, sesta sezione penale, con sentenza nr. 38617 dello scorso 5 ottobre, ha affermato che, fare pressioni su qualcuno, sfruttando la propria posizione o la propria autorevolezza, per agevolare l’assunzione di terze persone, può integrare gli estremi del reato di concussione.

Il caso ha riguardato un Sig. di Afragola (NA) che, in primo grado è stato condannato alla pena (condizionalmente sospesa) di due anni di reclusione per tentata concussione, perchè, approfittando della sua qualità di presidente del consiglio comunale di Afragola, aveva esercitato ripetute pressioni sui responsabili di un ipermercato di prossima apertura, per “agevolare” l’assunzione di 250 persone nominativamente segnalate, prospettando in caso contrario, la frapposizione di ostacoli all’avvio del centro commerciale.